In occasione della Biennale di Shenzhen-Hong Kong 2019, lo studio di architettura Crossboundaries ha presentato il suo nuovo concetto di scuola per bambini che sperimenta strategie di costruzioni prefabbricate alternative usando i container. L'evento è stato incentrato sulla riflessione di modelli per scuole del futuro e la possibilità di adoperare la prefabbricazione a edifici scolastici. Tutti i progetti che hanno partecipato alla Biennale di Shenzhen-Hong Kong 2019 hanno usato container modelli forniti dagli organizzatori.

INFINITY 6 è il titolo del progetto di Crossboundaries e consiste in una scuola pop-up prefabbricata a Shenzhen fatta da dodici container. Il progetto insiste una forma a X ad incastro che genera piazze di diverse dimensioni e atmosfere nei vari lati. La scuola va oltre il proprio perimetro così diventando uno spazio aperto e interattivo. "Nel mondo in cui l'educazione sta diventando un viaggio lungo la vita, non più limitato a una certa età, luogo o programmi di insegnamento lineari, anche la nozione di scuola dovrebbe trasformarsi, per includere una mentalità più flessibile, improvvisata e collaborativa.", spiegano gli architetti a Designboom, "INFINITY 6 è una piccola demo di questa visione della scuola futura. è un inizio infrastrutturale di un pensiero che può essere ulteriormente moltiplicato, aggiunto e inserito nelle città esistenti".

La scuola del futuro secondo Crossbounderies segue sei punti chiave: la scuola non è un intercluso ma uno spazio aperto alle interconnesioni, un hub culturale dove studenti, insegnanti e l'intera comunità interagiscano;  l'esperienza spaziale dei bambini è fondamentale per la formazione; l'aula può estendersi nel cortile della scuola o nel corridoio o in città e la natura deve entrare all'interno della scuola;  deve esserci un luogo interno di raccolta e calma dal mondo esterno per incoraggiare il pensiero e la riflessione; l'immaginazione dei bambini e la loro esperienza formativa può essere migliorata dall'uso dei colori nell'edificio; grandi vetrate possono favorire la relazione continua tra interno ed esterno e l'interazione con la comunità.