Prodotti versatili, pensati per l’ambiente domestico e lavorativo ma anche per l’outdoor, con interfacce di comando semplici e intuitive, sono in mostra presso l'headquarter in via San Vittore di zona Santambrogio, in occasione del Fuorisalone 2016: si tratta della mostra Next Design Innovation dove 21 prototipi innovativi di designer, tutti under 35, sfidano l’industria tradizionale sia nei processi produttivi sia nell’apertura a nuovi mercati. Il gioco, l’espressione del sé, oppure l’accesso selettivo a informazioni in rete ripensano le normali funzioni consuete di un prodotto.

L'innovazione si impone alla Milano Design Week. La mostra Next Design Innovation, pone la tecnologia al servizio del design. Con la rivoluzione elettronica e digitale, le tradizionali tipologie di prodotto non sono più le stesse così come i processi di fabbricazione. Nuove visioni, tecnologie e conoscenze interdisciplinari confluiscono nel progetto. I prototipi esposti spaziano da dispositivi di controllo degli apparecchi tecnici della casa alle lampade e arredi interattivi, dalle tecnologie indossabili, agli smart device per la città e la nuova mobilità. A realizzarli sono stati progettisti provenienti da scuole e università lombarde, selezionati dal bando promosso da Regione Lombardia e Politecnico Di Milano, e da designer selezionati dalla Scuola ELISAVA di Barcellona.

C'è il Democratic Table, che può sembrare un normale tavolo, dalla funzione tipica, ma l'oggetto della designer Maria Novozhilova è integrato con un dispositvo touch che consente di dimmerare e scegliere il colore della luce in casa. Bol, progettato dai designer Wilson Emmanuelle Quispe, Nicola Bonriposi, Giacomo Bianchini in collaborazione con Chai Bota, è un dispositvo che aiuta il benessere emotivo; si collega a smartwatch o uno smartband per rilevare gli eventi che alterano il nostro equilibrio emotivo e adattare il colore e l’intensità della luce allo stato d’animo dell’utilizzatore. “La nuova manifattura, potenziata dalle nuove tecnologie di fabbricazione", spiega Stefano Mafei, direttore scientifico di Polifactory e professore associato della Scuola del Design del Politecnico di Milano, "fa convergere il mondo intangibile dei servizi e quello tangibile della produzione materiale, arricchita dalla prospettiva dell’internet of thing, in cui gli oggetti acquistano intelligenza, controllo e comunicazione”. Tutti gli oggetti di Next Design Innovation sono pensati per migliorare la vita delle persone in casa o anche semplicemente per cambiare il modo con il quale ci rapportiamo agli oggetti attraverso la tecnologia: tutti da scoprire fino al 17 aprile in via San Vittore 49 a Milano.