Photo credit David Phan https://www.flickr.com/photos/_davidphan/16706655215/in/photostream/
in foto: Photo credit David Phan https://www.flickr.com/photos/_davidphan/16706655215/in/photostream/

Ogni anno in Islanda quando arriva l'estate e i raggi del Sole iniziano a scogliere i primi ghiacci, si assiste sempre ad uno spettacolo della natura che è difficile descrivere a parole: giochi di luci, forme e colori riscaldano lo sguardo. È ciò che accade per chi ha la fortuna di avventurarsi a Vatnajokull dove sorge la più grande cappa di ghiaccio d'Europa: 8.100 km², è la prima per volume e la seconda per estensione, e costituisce la quarta massa di ghiaccio al mondo dopo la calotta glaciale dell'Antartide, la calotta glaciale della Groenlandia ed il Campo de Hielo Sur in Patagonia.

Situata nell'Islanda sudorientale, Vatnajokull all'esterno si presenta come un altopiano ondulato, fatto di vallate e gole ma tutte di ghiaccio. annoverato anche nel Guinness dei primati come l'oggetto dalla più ampia visuale al mondo, visibile in condizioni di luce e atmosferiche nitide anche a 550 chilometri di distanza. Ma ciò che sbalordisce di più di questo luogo prodigioso della natura è quello che si nasconde al suo interno, al di sotto delle sue vallate di ghiaccio che d'estate, complice il calore del Sole, iniziano lentamente a sciogliersi dando vita alle grotte di ghiaccio più grandi del mondo. Le grotte glaciali sono proprio grotte di ghiaccio che vengono a crearsi nel ghiaccio di un ghiacciaio e quella del  Vatnajokull, la più estesa al mondo con i suoi a 2,8 km di lunghezza con una gamma verticale di 525 metri, deriva dal calore geotermico del sottosuolo, accentuato dal calore del Sole d'estate con particolari giochi di luce. Sotto la cappa di ghiaccio del Vatnajokull si può trovare addirittura un vulcano attivo, il Grimsvötn, ch nell'eruzione del 1996 fece raggiungere un calore tale di scioglimento da creare un lago glaciale.