Arriva una novità assoluta per il mondo del design, si chiama Kamarq e promette di rivoluzionare l'arredamento di casa. Presentato all'ultima edizione della NYCxDESIGN, il marchio giapponese è stato soprannominato il "Netflix dei mobili" perché permette di affittare gli arredi con abbonamenti che ricordano il servizio di streaming. Con un abbonamento da 5 dollari al mese (circa 4 euro) si può scegliere di provare a casa propria arredi sempre nuovi e di tendenza. Una volta che il cliente decide di passare ad un nuovo mobile, il vecchio viene recuperato e sostituito.

Il servizio

I ritmi frenetici e gli stili di vita flessibili, portano a cambiare spesso casa o abitudini con l'arrivo di un nuovo partner, amico o membro della famiglia. Kamarq consente di adattarsi a tutte le esigenze di vita grazie al suo nuovo servizio di affitto mobili che permette di avere arredi sempre nuovi e moderni. "La vita cambia ad una velocità vertiginosa, il che significa che i tuoi mobili sono più suscettibili all'usura ora più che mai. Trasferirsi in una nuova casa, accogliere un nuovo membro della famiglia … con KAMARQ, potrai cambiare / scambiare i tuoi mobili al volo per adattarli al tuo stile di vita in continua evoluzione".

I creatori

Kamarq nasce dall'idea del duo creativo Nicola Formichetti e PJ Mattan, che hanno collaborato alla prima raccolta e collezione del marchio giapponese. Nicola Formichetti è il famoso stilista, che ha già lavorato come direttore artistico di Diesel, Mugler e UNIQLO e oggi ha il suo marchio di streetwear, NICOPANDA; inoltre celebri sono le sue collaborazioni con creativi come Lady Gaga. Il belga PJ Mattan ha lavorato per marchi di design e all'avanguardia e ha uno studio di consulenza creativa a New York. Kamarq, nata dalla loro collaborazione, è la risposta alla flessibilità dei tempi odierni.

Come funziona

L'interior design non è mai stato più economico e divertente. Kamarq non ha tasse di iscrizione, basta una quota mensile, da 5 dollari, per godersi un arredamento sempre nuovo. Kamarq è anche sostenibile. I mobili sono prodotti in uno stabilimento in Indonesia a una velocità di 500.000 prodotti OEM all'anno per soddisfare le esigenze delle più grandi aziende giapponesi: "Una volta che un cliente ha deciso di passare a un nuovo mobile, raccogliamo il vecchio oggetto e lo ricostruiamo nel nostro stabilimento in Indonesia. Usando materiali minimi nuovi, creiamo un pezzo nuovo di zecca senza sprecare il legname in eccesso".

Il costo

Esistono due tipi di abbonamento con Kamarq, da sei o da dodici mesi. Una volta superato il periodo di utilizzo dell'arredo scelto, può essere sostituito con lo stesso arredo in un'altra variazione di colore oppure può essere cambiato con una nuova versione di design. In questo modo si ha la possibilità di avere un arredamento sempre nuovo e adatto ai nuovi spazi in cui si vive. La prima collezione di Kamarq prevede scatole e box di diverse dimensioni, forme e colori, e arredi modulari che si possono affittare con abbonamenti a partire da 5 dollari al mese fino ad un massimo di 18 dollari.

Le critiche

Con l'uscita di Kamarq sono nate anche le prime polemiche: il marchio giapponese è stato accusato di plagio per alcuni arredi della collezione firmata da Nicola Formichetti e PJ Mattan. A individuare le similitudini con la linea Slon di Ana Kras per Matter Made sono stati alcuni utenti di Instagram che hanno così costretto Kamarq a ritirare gli arredi incriminati. Oggi sul sito del marchio c'è una scelta ristretta di mobili tra cui scegliere e il servizio di abbonamento al momento è disponibile solo nella città di New York.

Arredi Kamarq ritirati
in foto: Arredi Kamarq ritirati