La storia di Kolmanskop, la città fantasma sepolta dalla sabbia del deserto della Namibia, è la storia di un'economia perduta e di un passato dimenticato. Dopo essere diventata la città più ricca dell'Africa durante il boom dei diamanti agli inizi del Novecento, Kolmanskop fu lentamente abbandonata dai suoi abitanti nei decenni successivi fino a scomparire come granelli di sabbia al vento. Situata a soli 15 km della città portuale di Lüderitz, la città aveva energia elettrica, lussuose case in pietra, un casinò, una scuola, un ospedale, una fabbrica di ghiaccio, un teatro, un palazzetto dello sport, una pista da bowling, oggi dimenticati dal tempo.

Fino al 1908 Kolmanskop era solo una piccola stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria tra Lüderitz e Keetmanshoop. La storia di questa piccola località nel deserto della Namibia cambiò quando il ferroviere Zacharias Lewala trovò una pietra lucente e la portò al suo capo ferroviere August Stauch, mineralogista per hobby, che subito comprese l'importanza di quella scoperta. Stauch aveva suggerito ai suoi lavoratori di portargli qualsiasi pietra unica che avrebbero potuto trovare per la sua collezione ma mai avrebbe pensato che un giorno avrebbero trovato un diamante. La scoperta di Lewala fu confermata anche dall'amico e futuro partner di Stauch, Söhnke Nissen, un ingegnere minerario. Inizialmente i due amici non fecero parola con nessuno della loro scoperta e si assicurarono la proprietà su 75 km² a Kolmanskop in modo da continuare indisturbati la loro ricerca di diamanti nella zona. La notizia però non rimase a lungo segreta e ben presto diede vita ad una corsa all'oro nel deserto della Namibia con orde di cercatori di diamanti e avventurieri che decisero di stabilirsi nella zona alla ricerca dell'"Eldorado africano".

Kolmanskop si sviluppò in pochi anni diventando la città più ricca dell'Africa e una delle città più ricche del mondo. Energia elettrica, lussuose case in pietra, un casinò, una scuola, un ospedale, una fabbrica di ghiaccio, un teatro, una sala da ballo, un palazzetto dello sport, una pista da bowling, una piscina, erano solo alcune dei servizi che erano presenti a Kolmanskop che nel 1910 contava circa 400 abitanti. L'ospedale della piccola città aveva installato il primo apparato a raggi X dell'Africa meridionale, forse per individuare eventuali diamanti ingoiati dai lavoratori. Dopo che l'estrazione di diamanti è stata industrializzata, la quantità di diamanti presenti nel deserto della Namibia è andato sempre più scarseggiando. basta pensare che da 10 tonnellate di sabbia si possono estrarre solo uno o due carati di diamanti e con la lavorazione industriale è stata estratta più di una 1 tonnellata di diamanti fino alla prima guerra mondiale. Nel 1914 la riserva era pressoché nulla e i depositi intorno a Kolmanskop già nel 1928 si stavano avvicinando all'esaurimento. Così le attività minerarie furono interrotte, tutti i macchinari furono portati più a sud, verso Lüderitz dove erano stati fatti altri ritrovamenti. La città fu gradualmente abbandonata a partire dal 1938. L'ultimo abitante ha lasciato Kolmanskop tra il 1956 e il 1960. Nel 1980, durante il boom economico di Lüderitz, il potenziale turistico della città fantasma è stato riscoperto e oggi Kolmanskop è una delel principali attrazioni della Namibia.