Un tempo spazi abitati e brulicanti di vita, oggi spazi isolati e decadenti: questo è il racconto fotografico del libro "Luoghi abbandonati" di Kieron Connolly che attraverso le immagini narra la natura temporale dei luoghi, quello che c’era e che ancora esiste, oggetti, tracce, storie, piccoli cocci di memoria. Architetture fantasma, palazzi nel deserto, parchi giochi desolati, stazioni, luoghi di produzione e vita che per diversi motivi sono stati isolati rischiando l'oblio, danneggiati dalle intemperie e dagli anni che passano inesorabilmente, tornano a vivere in alcune fotografie suggestive testimoni di un enorme patrimonio oscurato dal tempo.

Dalle stazioni ferroviarie alle fabbriche abbandonate, passando per le città fantasma, il libro fotografico di Kieron Connolly è una raccolta di immagini che ritraggono ed hanno come protagonista "l'abbandono". Che siano centri commerciali inondati, cimiteri di aeromobili, stazioni ferroviarie dimenticate, "Luoghi abbandonati" esplora 65 affascinanti mondi sparsi in tutto il mondo dove la vita sembra essere scomparsa. Guardando le foto del libro viene da domandarsi cosa sia capitato in questi luoghi. Ogni immagine, attraverso dettagliate didascalie, diventa il racconto di come ogni luogo è stato abbandonato, per calamità naturale o chimica, per la guerra, la crisi economica, o il cambio di stili di vita. "Spesso è perché il mondo è andato avanti e questi luoghi non sono più di uso o interesse per la marcia del progresso. In tutto, però, emerge un quadro non di ciò che è stato perduto, ma di ciò che resta", spiega Kieron Connolly che "Lasciate alle intemperie, ma anche ignorate dall'umanità, le fotografie di queste città fantasma, strutture fatiscenti e vasi illuminano mondi per noi che pensiamo siano andati persi ma che sono l'unico nostro sguardo sul passato".