Si è tenuto durante il Fuorisalone 2013 il party di Toiletpaper per celebrare la partnership con Seletti, che ha dato vita ad una collezione di tableware impreziosita dalle fotografie che Pierpaolo Ferrari ha scattato per la rivista di cui è la mente creativa insieme a Maurizio Cattelan. Il party, tenuto nell'ormai classica location della balera Sala Venezia e offerto quest'anno da Disaronno, riesce sempre a ricreare l'atmosfera intima e rilassata di una cena a casa di amici, anche se difficilmente a casa potremmo gustare i piatti di uno chef d'eccezione come Carlo Cracco, che per la serata Toilet Paper per Seletti ha preparato un menù ad hoc. Ma veniamo alla collezione.

Humor nero intinto in colori pastello così nasce un’inconsueta e singolare collezione di piatti, tazze e tovaglie presentata in anteprima mondiale in occasione del Salone del Mobile di Milano. Una selezione di immagini tratte dalla rivista diventano il motivo decorativo della collezione di design Toiletpaper‐Seletti: lo sturalavandino, un cavallo rampante, le dita mozzate (già in mostra sul billboard della High Line a Manhattan) e un’interpretazione pulp del celebre “I love you” decorano tazze e bicchieri; un pesce ripieno di pietre preziose e una tavola imbandita popolata di ospiti “inattesi” giganteggiano sulle tovaglie.

Latta e cerata, i materiali della collezione Toiletpaper‐Seletti, sono perfettamente in linea con lo spirito pop del magazine: economico e diffuso, mai settoriale. Dalla celebre collezione “Estetico Quotidiano” nata dieci anni fa, fino a “Hybrid”, con immagini della tradizione cinese e inglese della porcellana fuse un unico oggetto, Seletti ha continuato a sorprendere e stupire ogni volta. “Sono fan di Toiletpaper fin dal primo numero e da subito ho desiderato utilizzare quelle splendide immagini per i nostri prodotti” – afferma Stefano Seletti, titolare ed art director. “Continuavo a pensare a come portare quelle fotografie nelle case dei nostri clienti. È bastato un incontro con Maurizio e Pierpaolo perché entrassimo in sintonia e condividessimo l’idea di mettere insieme materiali democratici e familiari come la latta e la plastica ad immagini decisamente inaspettate”. “Fin dall’inizio ci piaceva l’idea che Toiletpaper fosse un’etichetta applicabile a una vasta gamma di oggetti: riviste, libri, piatti, tazze e tovaglie. Pierpaolo ed io siamo come degli scienziati sadici: tutto intorno a noi può essere infettato dal virus TP, effettuiamo continuamente test su diversi campioni e studiamo i risultati, per far diventare Toiletpaper uno stile non solo fotografico”, afferma Maurizio Cattelan. “Come le immagini di Toiletpaper, la collezione realizzata con Seletti ha un fascino vintage, tazze e piatti di latta sembrano usciti dalla credenza di una cucina degli anni Cinquanta, le tovaglie in cerata dai cassetti di un’osteria di borgata”. “Spesso ci divertiamo a prendere le foto che realizziamo e a farle diventare oggetti, vestiti, accessori”– dichiara Pierpaolo Ferrari. “Le immagini di Toiletpaper possono diventare un costume da bagno come una macchina di Formula 1. L’importante è che non si snaturi lo spirito della rivista, ironica e inquietante al tempo stesso. Oggi, grazie a Seletti, alcune immagini sono riuscite a diventare veri e propri oggetti, speriamo di successo”.