Bourse de Commerce © Tadao Ando Architect & Associates, Niney et Marca Architectes
in foto: Bourse de Commerce © Tadao Ando Architect & Associates, Niney et Marca Architectes

"Con la creazione di questo nuovo museo, scrivo il prossimo capitolo del mio progetto culturale, il cui obiettivo è condividere la mia passione per l'arte contemporanea con un pubblico più ampio possibile", così François Pinault presenta il nuovo Museo Pinault che aprirà il 23 gennaio 2021 il nuovo Museo Pinault all'interno della Bourse de Commerce di Parigi. Il progetto, curato dall'architetto giapponese Tadao Ando, si inserisce all'interno dell'edificio esistente, in dialogo con i suoi elementi storici, scrupolosamente restaurati. L'architetto giapponese è riuscito a creare 6.800 metri quadrati di spazio espositivo per opere in varie scale, dalla fotografia alle installazioni, compresa la pittura, la scultura e il video della Collezione Pinault.

Il nuovo Museo Pinaulte sarà caratterizzato da 6.800 metri quadrati di spazio espositivo modulare, suddiviso in sale da 100 a 600 metri quadrati o utilizzati come un tutt'uno, per accogliere progetti di grandi dimensioni. I volumi, che possono variare in dimensioni da intimi a monumentali, saranno concepiti e adattati in modo da poter presentare in modo più appropriato opere in varie scale e diversi media, dalla fotografia alle installazioni, compresa la pittura, la scultura e il video. "Con l'aggiunta della Bourse de Commerce, a Parigi, la Collezione Pinault si impegna a una nuova ambiziosa scala. Si sta aggiungendo alla sua rete di siti espositivi permanenti, impegnandosi a preservare l'identità individuale di ciascuno. La Borsa di Commercio occuperà un ruolo centrale in questa originale organizzazione, collaborando strettamente con Palazzo Grassi, il Teatrino e la Punta della Dogana.", spiega Martin Bethenod, amministratore delegato. Insieme allo spazio della galleria, la Bourse de Commerce ospiterà anche un auditorium con 284 posti, un ambiente ideale per proiezioni, conferenze, conferenze e concerti, insieme a un ampio foyer e un teatro a scatola nera per installazioni video e spettacoli sperimentali.

Il progetto architettonico è stato curato da Tadao Ando che ha usato l'elemento strutturante della Borsa, la sua circolarità, come eco del principio fondamentale dell'edificio. Il cerchio è inoltre un elemento ricorrente nel lavoro di Ando. L'architetto giapponese ha inserito nel vuoto centrale della Bourse de Commerce, con u suoi elementi storici restaurati, un cilindro di cemento, con pareti lisce forate da quattro aperture identiche e sormontato da un oculo che filtra la luce, che sarà il luogo di un'esperienza introspettiva di incontro con le opere. "Le componenti essenziali dell'architettura del luogo – la forma circolare, la cupola, la presenza controllata della luce – sono i protagonisti di una scenografia che intende sottrarre il visitatore dagli imprevisti e consentirgli di accedere a una dimensione unica, quella di di "qui e ora"", raccontano Lucie Niney e Thibault Marca di NeM Architects, appaltatore generale del progetto. "Il cerchio, una forma particolare in architettura, e l'insolita esperienza spaziale che induce, offrono l'opportunità di visite e passeggiate libere e infinite, con il potenziale di un costante rinnovamento. Appare come metafora del movimento di creazione e rilettura della storia dell'arte in cui legami, relazioni ed energie si diffondono e si riproducono in modo non lineare, secondo logiche a volte segrete o invisibili".