Presi dalla frenesia di trovare il vero amore, di piacere ed essere popolari, si rischia di dimenticare quanta gioia ci può essere nel godere della solitudine, nello stare a casa da soli, concedersi un bagno caldo dopo una giornata stancante ed un freddo gelido, leggere un buon libro con il sottofondo della propria musica preferita, senza essere disturbati, senza fastidi. È proprio dalla felicità del vivere soli che l'artista coreana Aeppol ha trovato ispirazione per la sua serie di illustrazioni.

Aeppol disegna la gioia della solitudine. La sua opera riesce a descrivere anche la bellezza della natura, l'innocenza della giovinezza, oltre che la felicità dello stare soli. "Le fiabe che ho amato quando ero giovane, i sogni, i piccoli fiori selvatici e le nuvole bianche nel cielo blu, sono piccole cose quotidiane che mi fanno sentire speciale", spiega Aeppol, "Ed è questo il mondo protagonista dei miei disegni.". L'artista coreana riesce a catturare il mondo degli introversi e a renderlo una realtà bellissima, sognante, da invidiare, che ti riconcilia con la natura.

Spesso per vivere velocemente, nelle città super affollate, si perdono certe sensazioni piacevoli, si dimentica del piacere di vivere in collegamento con la natura e i suoi tempi. Il lavoro di Aeppol acquista ancora più valore in una società come quella coreana, ma anche cinese o giapponese, in cui tutto accade velocemente. Ed è in rapporto a tale velocità che il tempo della natura risulta ancora più prezioso: "Penso che comunicare con la natura sia davvero importante per me e per il mio lavoro". Aeppol è nata e crescita a Seoul ma a meno di due ore dalla capitale coreana si arriva dove ci sono l'oceano e le foreste: "Non so come la Corea sia raffigurata in altri paesi, ma ci sono ancora molti posti bellissimi e tranquilli".

Aeppol oggi vive immersa nella foresta, ma un tempo aveva un lavoro che la costringeva a ritmi serrati e a confrontarsi con persone che non le piacevano, fino a quando non ha deciso di abbandonare la sua vita frenetica per seguire il suo sogno, disegnare: "Volevo trovare il mio Paese delle Meraviglie nella città squallida e soffocante. La vita quotidiana di una bambina che fa quello che voleva fare, senza dover fare, nel blu e nei boschi, mi ha dato riposo e gioia. Voglio continuare a disegnare immagini di questa ragazzina piena di libertà, sogno, innocenza e immaginazione. "