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La ‘luce all'opera’ è il titolo della personale di Mario Nanni, maestro della luce, che si terrà a Villa e collezione Panza a Varese, proprietà del FAI, fino al 2 giugno. In questa occasione l’artista diventa interlocutore contemporaneo nell’ideale dialogo tra la collezione permanente e la materia luce. Sono venti i lavori presentati realizzati da Mario Nanni tra il 1988 e il 2013 che, partendo dalla luce naturale e da quella artificiale, sviluppa un inedito e personale linguaggio compositivo, un’armonia fatta di materiali e suggestioni, spazio e uomo, natura ed artificio. questa mostra rappresenta e documenta il viaggio di un uomo e dei suoi pensieri, del suo vedere e del suo sentire attraverso la luce. l’interesse e la curiosità per la materia luce conducono Nanni – artigiano della luce – verso la sperimentazione di nuove forme e metodologie nella progettazione, raccogliendo sfide e soluzioni avvincenti.

Lungo il percorso espositivo la luce si fa parola lasciando una traccia: quella della memoria e del ricordo di ciò che ancora si deve vedere perché la luce ci invita a riguardare ogni volta con una consapevolezza diversa ciò che già conosciamo, materializzando sogni e dando forma alle idee. Mario Nanni attraverso questo percorso espositivo dimostra che la luce non può essere solo oggetto o mezzo. e’ parola primitiva, nel senso che viene prima ed è fondamento di ogni nostra azione; è parola dell'origine, che scruta, al di là dell'immediatezza dell'esperienza, il senso primo e ultimo del fare arte. Il suo lavoro insegna ad usare la materia luce dando un peso all'intangibile, scolpendo i raggi del sole come un volume architettonico: è la luce al lavoro, è il lavoro della luce. una mostra di contrasti melodici e delicati, di spunti per imparare a osservare oltre allo sguardo; un percorso per scoprire l'oltre, l'altrove, il diverso. La ‘luce all’opera’ consolida appieno la fama di Mario Nanni come poeta della luce, che da tempo ha valicato i confini nazionali, grazie a lavori come ‘la luce della musica’, narrata tra la fine del 2009 e il 2010 per il teatro alla scala di milano e ‘da sempre per sempre’ realizzata nel 2011 per il Museo Gucci di Firenze con sede nello storico palazzo della mercanzia in piazza della signoria.