I centri commerciali, ‘non luoghi' per eccellenza secondo la definizione del sociologo francese Marc Augé nel 1992, sono a lungo stati annoverati tra "tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici. Spazi in cui milioni di individualità si incrociano senza entrare in relazione, sospinti o dal desiderio frenetico di consumare o di accelerare le operazioni quotidiane o come porta di accesso a un cambiamento (reale o simbolico)". Tali realtà sono stati negli anni '80 del Novecento il simbolo di un boom economico, di paesi consumisti come gli Stati Uniti d'America. Nel corso degli anni '90 si costruivano ancora centri commerciali al ritmo di 140 strutture all'anno. Ma negli ultimi decenni, dal 2001, il processo ha subito una radicale inversione di tendenza. Nel 2007, anno della Grande Recessione, nemmeno un centro commerciale è stato realizzato negli USA ed è stata la prima volta in 50 anni di storia del paese.

Oggi assistiamo ad un fenomeno di scomparsa definitiva dei centri commerciali, giunto ad una tale connotazione da avere una specifica definizione su Wikipedia come ‘Dead Malls': "Un centro commerciale morto è un centro commerciale con un alto tasso di posti vacanti o di un livello di traffico di consumo basso, o che è datato o deteriorato in qualche modo". Tale fenomeno ha avuto la sua origine nel Nord America dove centinaia di centri commerciali, regni dello shopping onnipresente sorti a partire dal 1950, si sono trasformati in carcasse vacanti e indebitate, e la tendenza si sta diffondendo lentamente in tutto il mondo fino alla Cina. Alcune analisi imputano l'origine di questa decadenza alla diffusione del commercio online ma in realtà i primi centri commerciali è provato che hanno subito l'abbandono e il degrado a causa della diminuzione del traffico e di locazione. "Il centro commerciale di 50 anni fa, come l'ultima destinazione di shopping, sembra volgere al termine", sostiene un rapporto del Gruppo CoStar, una società di analisi immobiliare. E queste drammatiche storie di decadenza sono raccontate sul sito Deadmalls.com che documenta e fotografa centri commerciali abbandonati stato per stato. Il fotografo di Cleveland, Seph Lawless, nel suo nuovo libro "Venerdì nero: Il crollo dello Shopping Mall americano" (Black Friday: The Collapse of the American Shopping Mall), si fa testimone del destino di alcuni centri commerciali diventati vittime della Grande Recessione. Così la ‘morte' dei mall diventa un simbolo in sé, un segno rappresentativo di un epoca che volge al termine e difficilmente ritornerà.