La fotografa Angelica Dass ha realizzato un progetto, denominato "Humanae Project", che intende implementare una gamma cromatica dei diversi colori della pelle umana con una serie di immagini che registrano e classificano tutte le possibili sfumature, mettendo in evidenza le vere tonalità piuttosto dei cliché di colore. Tutti i 2000 ritratti sono catalogati attraverso la scala di colori Pantone, una delle classificazioni di colore più conosciute e importanti al mondo (chiamata anche scala Real Color), e ciascuna pelle è associata con esattezza alla tonalità Pantone corrispondente.

La fotografa brasiliana ha avviato un'indagine di identità, cultura e colore della pelle semplicemente con la sua macchina fotografica. Una volta catturata la foto del soggetto, Dass prende un campione della pelle selezionandone una superficie grande 11 x 11 pixel, stabilisce la corrispondenza tra pelle e tonalità di colore e associa alla fotografia un codice Pantone che diventa il nome del soggetto. Humanae Project fornisce un commento attivo sui confini porosi di razza e identità culturale. La profondità del progetto non risiede solo nei volti e colori di quelli fotografati, ma nelle diverse classi sociali, religioni, orientamenti sessuali, gli orientamenti e lo status economico.

Angelica Dass ha iniziato la serie come un progetto finale, quando stava completando il suo Master in Arte Fotografica, nell'aprile 2012. Ha cominciato con le fotografie dei familiari in Brasile; e nello stesso anno, ha messo vari annunci per attirare più partecipanti. Più tardi, il progetto è cresciuto e la fotografa è stata in grado di viaggiare, catturando le immagini di donne e uomini a Madrid, Barcellona, ​​Winterthur, Rio de Janeiro, São Paulo, Parigi e Chicago. Il progetto infine è diventato "una sorta di specchio personale-sociale, ed è diventato un caleidoscopio globale per le idee di tutti, e la diffusione di un senso empatico dell'umanità". Oggi Humanae Project viene usato nei libri di testo scolastici, dagli insegnanti, come strumento per parlare di uguaglianza o realtà antropologiche; gli scienziati lo usano per illustrare le loro ricerche in fisiologia, statistica ottica, o come strumento per le famiglie famiglie e discutere o aiutare i bambini ad identificare se stessi come unici. Il progetto è un "work in progress: non vi è l'intenzione di finirlo in una specifica data, l'unico limite sarà raggiunto quando si completerà la classificazione di sfumature dell'intera razza umana".