"SBAGLIATO nasce dal desiderio di generare un’interferenza nel monotono flusso di informazioni a cui è sottoposto quotidianamente l'individuo, creando una frattura all’interno dell’ordine composto dalle architetture. Per farlo, prende elementi architettonici esistenti per riproporli in modo eterogeneo ma non casuale. L'osservatore non deve essere necessariamente o completamente cosciente della nuova sensazione che percepisce, si vuole provocare in lui sensazioni di arricchimento ma anche di disorientamento che lo portino a interrogarsi su quanto possa essere apparente e paradossale la realtà stessa in cui vive", così si descrive il collettivo di artisti e architetti romano diventato famoso per gli interventi di street art nelle città italiane.

Il progetto di SBAGLIATO nasce a Roma, fonte inesauribile di ispirazione e suggestione, perfetto set di intervento. "Il dialogo con la città ha funzione centrale, perché essa è il campo dove avviene la raccolta di materiale". E partendo dalla città, SBAGLIATO estrapola alcuni elementi tipici di Roma e li esporta fuori, anche all'estero, innescando un processo d'integrazione con dati architettonici provenienti da altre culture. Si crea così una perfetta sinergia tra architettura, grafica e fotografia.

Nei propri interventi di street art, SBAGLIATO utilizza il poster, che affigge sui muri della città, fino a creare un particolare effetto visivo che evoca la tecnica del tromp-l'oeil. Una porta aperta su un muro o una finestra spalancata su una roccia:  luoghi apparentemente abbandonati si riempiono improvvisamente di vita. Il poster diventa il mezzo di comunicazione ideale per la crew romana, perchè temporaneo e civile: a chiunque viene lasciata la libertà di rimuoverlo, nel caso in cui lo ritenga ‘SBAGLIATO'.

Paste-up, nella street art, è quella comunicazione visiva fatta di poster, disegnati o stampati, attaccati con colle da parati o artigianali ai muri delle città.  E aprire finestre sugli edifici è un'operazione di riqualificazione urbana, ma è anche un'intervento d'immaginazione e di arte educata per riempire con la fantasia gli spazi vuoti delle città.

"La finestra come la porta ha dei codici di comunicazione universali, abbiamo cercato di farle nostre perché spiegano perfettamente come è possibile creare uno spazio là dove non c'è". Un intervento silenzioso e sottile quello del collettivo SBAGLIATO, capace di mimetizzarsi nel contesto urbano ma contemporaneamente di essere di grande impatto visivo, coinvolgente: ed è allora che l'illusione diventa realtà, possibile. (Altre immagini e informazioni del collettivo SBAGLIATO è possibile trovarle sul profilo Facebook e Flickr)