Non tutti probabilmente sanno che il logo della Nike è il simbolo più tatuato dagli statunitensi. Sicuramente capita tutti i giorni di vedere almeno una volta su una maglia, su delle scarpe, una tuta o un berretto il simbolo della nota azienda sportiva che rappresenta anche uno dei loghi più contraffatti al mondo. Perché la forza di un logo sta proprio nel imprimersi nella mente (e sulla pelle) delle persone. Ma come si crea un logo? Come si riesce a creare un simbolo identificativo dell'anima del brand e che tutti riconoscono? Non esiste una risposta univoca né un'equazione matematica per determinare il successo di un logo ma possiamo capire il processo che ha condotto un simbolo a diventare un'icona attraverso la il significato di "logo" e la storia dell'origine dei loghi più famosi al mondo.

La parola "logo" deriva dal greco λόγος che significa "parola" e indica un segno grafico o un simbolo usato per esprimere un concetto, un'identità, un valore. Un logo ha significato perché attinge da un archivio di segni e simboli del linguaggio letterario e visivo usato da secoli. Non a caso sin dall'antichità gli uomini hanno comunicato tramite simboli i simboli. La comunicazione umana si arricchisce di associazioni culturali e mitologiche che vengono racchiuse in un unico simbolo. Spesso capiamo e interpretiamo il mondo proprio caricando di significati simboli e segni, come il serpente che nella cultura Occidentale indica il maligno ma che privato di rimandi storico-culturali resta solo un animale. È proprio sfruttando la potenza della semiotica che, a partire dalla Rivoluzione Industriale, le più importanti e note aziende del mondo si lasciano rappresentare e riconoscere attraverso un logo.

La portata nazionale e multinazionale di molte aziende ha reso difficile per loro mantenere un'immagine coesa, ma unificando tutte le comunicazioni da una determinata organizzazione in un sistema di progettazione coerente, si potrebbe proiettare una simile immagine e il sistema di progettazione si arricchisce per aiutare a realizzare specifici obiettivi aziendali.

Philip B. Meggs e Alston W. Purvis ne La storia del Design grafico

L'identità visiva di un logo può determinare il legame o meno di un consumatore ad un marchio. Il logo nella storia di un'azienda serve ad indicare valori, fedeltà e convivialità. Spesso un logo può determinare il successo di un brand sul mercato. Un logo ben progettato dovrebbe evocare il prodotto dell'azienda che rappresenta. Succede con il simbolo della Nike, della Mercedes o di McDonald's. Questi famosi loghi rappresentato importanti pietre miliari nella storia e nell'evoluzione del disegno grafico che rappresenta il modo più antico che ha avuto l'uomo per esprimersi e comunicare. Proviamo a comprendere l'importanza e la genesi di un iconico logo attraverso la storia dei simboli dei brand più conosciuti al mondo.

Nike.

La Nike, fondata nel 1964 come Blue Ribbon Sports, società di importazione, acquisì attuale titolo nel 1971 in occasione di un ampliamento nella produzione di calzature sportive dell'azienda. Il nome, scelto dal co-fondatore Philip Knight, richiamava l'omonima dea greca della vittoria. Il logo del noto brand è stato ideato nel 1971 da una studentessa di grafica della Portland State University, Carolyn Davidson, che progettò il simbolo su esplicita richiesta di Philip Knight dietro un compenso di appena 35 dollari. Undici anni dopo alla creazione Knight regalò alla Davidson un anello d'oro con il logo impresso e una busta con diverse azioni dell'azienda per ringraziarla di aver creato l'iconica immagine, oggi conosciuta come "Swoosh", simbolo di movimento e velocità. Lo Swoosh è il logo reclamizzato più usato al mondo, insieme a quello della Coca Cola, tanto che nel 1995 l'azienda ha deciso di togliere dal marchio il nome del brand e lasciare solo l'iconico simbolo.

Coca Cola.

La Coca Cola è stata fondata nel 1886 da John Pemberton. Il logo dell'azienda è stato creato da Frank Mason Robinson, contabile di Pemberton, semplicemente usando il carattere di scrittura più diffuso all'epoca. Nel 1890 la società chiese a Robinson di riprogettare il marchio aggiungendo alla scritta alcuni turbinii che rendessero l'immagine più armoniosa e coinvolgente. È così che è nato il secondo logo più diffuso al mondo.

Apple.

La Apple è stata fondata nel 1976 da Steve Jobs, Steve Wozniak, Ronald Wayne. Il primo logo dell'azienda, opera del co-fondatore Ronald Wayne nel 1977, era piuttosto complesso e aveva un'immagine in bianco e nero che evocava l'episodio della scoperta della gravità di Isaac Newton con la scritta "Apple Computer Co.". Il logo attuale del brand è stato invece creato da Rob Janoff nel 1984, per soddisfare la richiesta di Regis McKenna, amico e socio di Steve Jobs. Sembra che l'ispirazione sia venuta a Janoff dopo aver comprato un sacchetto di mele al supermercato ed essere rimasto a lungo a fissarlo. Il logo della sola mela morsicata inizialmente era tutto colorato perché doveva indicare ai giovani la varietà di possibilità della Apple; nel 1998 Jobs decise di semplificare il logo rappresentandolo con un unico colore. Nel 2010 la Apple ha ulteriormente affinato il marchio rappresentandolo con il logo attuale.

Google.

Il logo di Google è stato ideato in concomitanza della fondazione della società, nel 1988, da Sergey Brin, uno dei fondatori. La scritta creata per identificare l'azienda utilizzava il programma grafico GIMP. Nel 1998 il logo è stato modificato da Ruth Kedar nella pubblicazione non lucida del logo ora iconico, con un segno di esclamazione aggiunto, come per voler imitare il logo Yahoo! Il marchio creato da Kedar è rimasto in uso fino al 2010 quando Google ha lanciato il suo ultimo logo con ombre più sottili, colori più vivaci e senza punto esclamativo.

McDonald's.

Il fast food più diffuso al mondo è nato nel 1940 con il nome "McDonald's Famous Barbeque" ed il logo richiamava il marchio con due strisce parallele in corrispondenza di "famous". Nel 1948, la società fu rinominata "McDonald's Famous Hamburgers" e da allora la forma del logo è cambiata continuamente fino a quando nel 1960 nacquero gli "archi d'oro" per opera di Stanley Meston che voleva ricreare una certa vista prospettica di un ristorante McDonald's con i due archi gialli allineati a formare una sorta di "M" e il tetto bisettrice. Ben presto, nel 1983, le due arcate gialle tagliate da una linea furono semplificate ulteriormente nel logo più allungato e minimale che conosciamo oggi.