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La storia di Tupperware, il contenitore di plastica più famoso al mondo

Considerati un’icona del design moderno, i contenitori di plastica Tupperware oggi sono sicuramente tra i più usati e conosciuti al mondo per conservare i propri cibi nel frigo, in freezer o da portare a lavoro con sé. Eppure in pochi sanno che la storia delle note ciotole per alimenti è la storia di una madre determinata e della rivincita della plastica.
A cura di Clara Salzano
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Non esiste casa che non ha almeno un contenitore di plastica per alimenti di Tupperware. Sicuramente molti li ricorderanno a casa della nonna come immancabili oggetti da frigorifero o freezer. Oggi i prodotti di Tupperware rappresentano i contenitori di cibo più usati e famosi al mondo. In pochi però sanno che la storia della nota azienda è il racconto di una madre single che ha cambiato per sempre il mondo della cucina e di una seconda possibilità per la plastica verso un futuro sostenibile.

Nel 1947, quando Earl Tupper progettò la sua prima linea di stoviglie in polietilene, che chiamò Tupperware, la rivista TIME si mostrò entusiasta della plastica che poteva "resistere a quasi tutto". Quando fu lanciata la ciotola di plastica per alimenti, il primissimo prodotto di Tupperware, fu accolta con grandi elogi dalla fiorente industria della plastica come "un'icona del design moderno" per le sue linee lucide, traslucide e colorate. "Belle arti per 39 centesimi", questo era il costo originale della ciotola, che si traduce in circa 5 euro di oggi, anche se un set di tre pezzi Tupperware oggi arrivano a costare 35,00 euro. Nonostante la gradita accoglienza dei media, le casalinghe americane, il target demografico a cui era rivolto il prodotto Tupperware, non stava capendo l'importanza e l'utilizzo da fare dei contenitori di plastica in cucina. Leggerissimi e flessibili, i prodotti Tupperware oggi sono i più usati al mondo per conservare i propri cibi nel frigo, in freezer o per portarli a lavoro con sé: tale risultato è stato possibile grazie alle brillanti idee di una donna determinata.

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A rivoluzionare il mercato di Tupperware è stata Brownie Wise, una madre single divorziata di Detroit con un talento per le feste casalinghe. Wise ha iniziato a vendere Tupperware in modo indipendente durante le dimostrazioni a casa di amiche, amiche di amiche, che in America erano conosciute come le feste delle hostess. A quei tempi, le casalinghe coprivano spesso gli avanzi di cibo con le cuffie da doccia, ma Wise dimostrò non c'era più bisogno di usare quegli accessori da bagno in cucina perché con i coperchi di chiusura brevettati di Tupperware si poteva ottenere una chiusura ermetica, capovolgere il contenitore di cibo a testa in giù per dimostrare che non perdeva e far cadere le ciotole di plastica infrangibili. I contenitori Tupperware furono una rivelazione della cucina degli anni '50. Vedendo il successo di Brownie Wise, Earl Tupper abbandonò completamente le vendite in negozio per creare i Tupperware Home Party. All'epoca le donne a lavora a livello aziendale ne erano pochissime ma Tupper nominò Brownie Wise direttore generale delle vendite della nuova divisione Tupperware. Con Tupperware diventata azienda leader per la casa, Wise fu la prima donna in copertina della rivista Business Week.

Brownie Wise ha trasformato Tupperware in un marchio di lifestyle per la casa internazionale. Proprio come i primi prodotti in plastica di Earl Tupper hanno rivoluzionato la conservazione e la preparazione degli alimenti, i prodotti Tupperware continuano a rappresentare un design unico e di qualità, tanto che anche gli altri contenitori di plastica, di altre aziende, vengono chiamate Tupperware come se il nome del marchio fosse diventato sinonimo della sua funzione. Tupperware ora raggiunge quasi 100 mercati in tutto il mondo, offrendo articoli culturalmente distinti che continuano a migliorare lo stile di vita delle persone offrendo un design ingegnoso, una produzione di qualità e una garanzia a vita.

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