6 Novembre 2019
13:51

La street art che cambia le città secondo Giulio Vesprini

Intere facciate o tetti di edifici, la street art di Giulio Vesprini sta invadendo le città del mondo con i suoi colori perché una città colorata è sicuramene più bella di una città senza colore. Vesprini si fa promotore dell’arte come mezzo per abbellire e riqualificare zone degradate delle città.
A cura di Clara Salzano

È dal 2009 che Giulio Vesprini si fa promotore del progetto “Vedo a colori”, che intende riqualificare le città attraverso le città e il suo ultimo intervento riguarda la trasformazione del porto di Civitanova Marche. Vesprini, classe 1980, realizza enormi murale sulle facciate o sui tetti degli edifici. La sua street art è caratterizzata da due elementi principali: le grandi dimensioni dei murale e le forme ispirate a soggetti della botanica e rappresentati con colori vivaci. Il suo ultimo lavoro si intitola "Struttura G041” ed è stato realizzati a Fermo sul tetto di un edificio in modo che dall'alto tutti possano ammirarlo.

L'arte di Giulio Vesprini passa liberamente dalla grafica all'illustrazione, dalla pittura alla street art, dal video e alla fotografia e all'architettura: "La mia ricerca si è concentrata su diversi fronti tra cui la land art e la cultura urbana. Preferisco linee semplici simili alle mie origini grafiche e architettoniche. Disegno disegni primitivi con segni grafici, illustrazioni e azioni urbane. Le mie opere nascono da una cultura minimale in cui la forma rappresenta l'idea principale. Penso che il mio disegno a mano libera simboleggi l'espressionismo astratto dove spesso mi sento di raggiungere un lavoro perfetto.", spiega l'artista. Vesprini non realizza solo murales in giro per il mondo ma collabora con aziende come Ikea Italia, Bruno Barbieri, Pinacoteca Civica di Ancona, Il Sole 24 Ore, Enel, Rag&Bone NYC, con i suoi lavori grafici.

L'ultimo murale Struttura G041 è a Fermo e raffigura un pesce. È il primo lavoro di Giulio Vesprini su una superficie piana dopo essersi cimentato varie volte con pareti verticali. Il murale è stato realizzato nel primo parco giochi della città di Fermo, il “Parco della Mentuccia”. Le forme, i colori e gli elementi tipici della botanica sono un tratto distintivo dell'arte di Vesprini. Il murale è in questo modo perfettamente integrato con l'ambiente circostante.

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