Dimenticate bombolette, pittura o stencil, il futuro della street art sarà 3D. I vecchi graffiti sembrano mai obsoleti di fronte alla nuova tendenza della street art che utilizza materiali riciclati per creare impressionanti opere d'arte urbana. Pioniere del genere è lo street artist Artur Bordalo, aka Bordalo II, che per le sue opere utilizza ciò di cui il mondo contemporaneo abbonda: la spazzatura. Attraverso l'assemblaggio di materiali riciclati e rifiuti l'artista portoghese crea opere d'arte uniche ed impressionanti.

L'ultimo lavoro di Bordalo II si chiama "Owl Eyes" e raffigura una grande civetta verde dagli occhi ipnotici. L'opera è stata realizzata per uno dei festival di street art più famosi al mondo, WOOL, che si tiene ogni anno ad ottobre nella città di Covilhã, in Portogallo. Il nome del festival è un gioco di parole tra Wool (lana in inglese) e la parola omofona Wall (muro in inglese). Il Festival rende omaggio al passato di Covilhã, strettamente legato alla lana e all'industria della lana, allo scopo di far diventare la città un polo di arte urbana a livello nazionale.

Il talentuoso street artist ha impiegato più di una settimana per creare quest'incredibile opera d'arte. Ma la sua vena artistica è estremamente professionale e ha origini lontane, in famiglia: Artur è cresciuto guardando il nonno, Real Bordalo, che ha dipinto la città di Lisbona. La pittura di Bordalo II è figurativa, piena di vivacità e movimento. Artur dipinge la propria interpretazione dei paesaggi urbani e degli intrattenimenti cittadini. La sua tecnica sperimentale utilizza un supporto di legno come base su cui lavora con l'assemblaggio di oggetti riciclati, come fossero collages di spazzatura. "Non è solo un modo per riciclare", spiega l'artista, "ma anche una critica del mondo in cui viviamo, dove abbiamo spesso cose belle, che finiscono nella spazzatura senza rendersene conto".