Foto di Stefano Govi
in foto: Foto di Stefano Govi

Ora che l'estate è vicina e la curva epidemiologica sembra decrescere, il sentimento comune della maggior parte degli italiani è rivolta alle vacanze, grazie anche le nuove regole in materia di aperture stabilite dal Governo. Sono sempre più le ricerche e i dati che rivelano che la maggior parte degli italiani quant'anno trascorreranno le vacanze in Italia. Quella del 2020 sarà dunque un'Estate Italiana, proprio come negli anni Sessanta, negli anni del boom economico. Dopo esserci lasciati alle spalle la "Notte prima degli esami", la prossima estate sarà all'insegna delle vacanze in famiglia, del buon cibo, del benessere e della bellezza, quella del nostro Paese che spesso abbiamo dato scontata e che adesso, complice l’attuale situazione Covid-19 con le sue, seppur attenuate, restrizioni e i mesi di lockdown trascorsi che si fanno sentire sulle finanze di molti, avremo l'occasione di riscoprire e valorizzare. Così abbiamo scelto di portarvi alla scoperta del Lago di Como, facilmente raggiungibile da vari capoluoghi con diversi mezzi e in poco tempo (Milano dista solo 50 minuti), con i suoi paesaggi romantici e mozzafiato, l'acqua placida e le verdi montagne, l'architettura antica e il cibo raffinato, attraverso alcune mete spettacolari per gli appassionati del design e della natura:

1. Borgo di Varenna

Il nostro tour parte da Varenna, città sulla sponda orientale del Lago di Como, che da piccolo borgo di pescatori si è trasformato nel tempo in una delle destinazioni più eleganti e rinomate del Lago di Como. Grazie alla sua posizione strategica sulla terra ferma e al porto che collega il piccolo comune con Bellagio e altre località della sponda occidentale del Lago, Varenna rappresenta una meta favorita per andare alla scoperta delle bellezze del Lago di Como. Caratterizzata da strette stradine e da panorami mozzafiato, Varenna rappresenta un’opportunità unica per assaporare le bellezza del paesaggio e la cultura del Lago di Como, che si scelga l'auto per raggiungerla, il treno o la barca. Cuore pulsante del paese in Provincia di Lecco, che conta poco più di 700 abitanti, è la piazza con le sue chiese di epoca medievale, la Chiesa di San Giorgio, costruito sulle fondamenta di un antico tempio Romano, e la Chiesa di San Giovanni Battista. Dalla piazza si accede al dedalo di strette vie e scale che fanno di Varenna uno dei borghi più romantici d'Italia: la Passeggiata degli Innamorati sull'acqua è un punto privilegiato da cui visitare il borgo e ammirare la famosa Bellagio posta di fronte con il suo magnifico promontorio verdeggiante e quei due rami del Lago di Como che tante poetiche parole hanno ispirato. Un giro in barca sul Lago può essere un altro modo per poter godere a pieno del fascino e del carattere unico del prezioso gioiello che è Varenna.

2. Fiumelatte

Fiumelatte è la frazione di Varenna bagnata dal fiume omonimo che attraversa il paese e arriva fino al Lago. Il piccolo borgo si sviluppa ai piedi del monte Fopp, che raggiunge un'altezza di circa 1.000 metri, ed è dominato dai ruderi del castello di Vezio. Il fiume ha la caratteristica di scorrere solo, generalmente, da marzo ad ottobre: "È il Fiumelaccio, il quale cade da alto più che braccia 100 dalla vena donde nasce, a piombo sul lago, con inistimabile strepitio e romore.", scriveva Leonardo da Vinci. Anche Plinio il Vecchio e lo Spallanzani scrissero di questo luogo che incanta con le sue piccole dimensioni su uno degli scorci più pittoreschi del Lago di Como.

3. Sentiero del Viandante

La sponda orientale del Lago di Como dall’antichità è stato un punto strategico per arrivare a Milano dai passi alpini. Nell’Ottocento fu aperta una nuova strada militare in direzione dello Stelvio che causò il graduale abbandono del precedente sistema viario, ora chiamato “Sentiero del Viandante”, che è stato riscoperto in tempi recenti grazie all’Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Lecco. Il Sentiero del Viandante è lungo 40 km con dislivelli compresi tra i 400 e i 1000 metri. Il percorso è caratterizzato da quattro/cinque tappe, immerse in bellissimi panorami che uniscono il lago al cielo. L'antico percorso ha inizio da Abbadia Lariana, a poca distanza dalla riva del lago fino a Mandello del Lario. Il percorso acquisisce diverse diramazioni lungo il tragitto, una che passa da Lierna, seguendo probabilmente il tracciato di epoca medievale, l'altra che si inoltra verso l'interno. Entrambi i percorsi si incontrano al castello di Vezio, sopra Varenna, il sentiero poi arriva fino al borgo medievale di Corenno Plinio, proseguendo verso il laghetto di Piona fino quasi a raggiungere la Valtellina.

4. Borgo di Corenno Plinio

A pochi minuti da Dervio, sul Lago di Como, si trova un piccolissimo e suggestivo borgo medievale dove il tempo sembra essersi fermato. Si tratta di Corenno Plinio, frazione di Dervio, che è un vero e proprio gioiello fortificato sulle sponde del Lago. Soprannominato “il borgo dei mille gradini”, il piccolo borgo deve i suoi primi insediamenti all'epoca romana, anche se l'origine sembra essere
anche più antica, probabilmente celtica. Il suo soprannome è dovuto alla presenza di diversi gradini,  di cui alcuni intagliati nella viva roccia in cui è costruito il paese, che bisogna percorrere in sù e giù se si vuole visitare Corenno Plinio. Il nome deriva dalla credenza che qui, "su una rupe dominava il lago”, visse Plinio il Giovane, funzionario dell’Impero Romano. Caratteristica principale del piccolo borgo è il suo essere incastonato tra un promontorio e il Lago, su cui domina un castello recinto del XIV secolo, usato come fortezza e rifugio per la popolazione in caso di attacco da parte degli invasori. La visita al piccolo gioiello di epoca medievale inizia dalla piazza del paese dove si affaccia la chiesa dedicata a San Tommaso di Canterbury, probabilmente in origine una chiesa castellana, arricchita da affreschi risalenti al Trecento e al Cinquecento e da una pavimentazione di marmo vero, proveniente dalle cave di Varenna. Costruito nella roccia, tra strette vie, case in miniatura e antichi portici, Corenno Plinio, con i suoi 16 abitanti, è una vera chicca del Lago di Como, spesso sconosciuto ai più e per questo conservato in modo unico. Passeggiando per il piccolo borgo è come un tuffo nel passato tanto che Stefano Cassinelli, Sindaco di Corenno Plinio, ha lanciato un'interessante iniziativa per vivere il borgo in una maniera del tutto nuova: a fronte di un biglietto d'ingresso di 5 euro, i visitatori potranno immergersi nella storia e nella bellezza del paese attraverso cartelli esplicativi, percorsi a tema e persino un tour virtuale con dei visori. Così Corenno Plinio diventerà un museo a cielo aperto e il ricavato dei biglietti sarà utilizzato per valorizzare il bellissimo borgo.

5. Abbazia di Piona

Il nostro tour continua verso l'alto lago di Como, dove visitiamo l'Abbazia di Piona, che sorge ai piedi dei monti Legnone e Legnoncino, sulla punta del promontorio di Olgiasca. Risalente al VII secolo d.C., il luogo è un'oasi di pace e bellezza, abitata da una piccola comunità monastica, che si occupano di manutenere e valorizzare il complesso. L'Abbazia raggiunse il suo massimo splendore alla fine dell'XI secolo quando fu inserita nel movimento della riforma cluniacense che prevedeva il trasferimento dei monaci dalla casa madre Cluny alle abbazie in crisi per rivitalizzarle. Dal XIV secolo, a causa del ridotto numero di monaci, l'Abbazia di Piona è interessata da una lenta e graduale decadenza che oggi si traduce in un luogo di estremo silenzio e tranquillità caratterizzato da chiostro di rara bellezza.

6. Castello di Vezio

Camminando lungo il Lago di Como da Lecco e perdendosi tra le pittoresche vie di Varenna è impossibile non notare sulle cime verdi che guardano al Lago la presenza austera di una piccola torre di pietra. Si tratta del Castello di Vezio, di probabile origine romana con funzione di centro militare strategico, a guardia della strada che da Bellano conduceva ad Esino Lario, e punto d’avvistamento per l’intero Lago. Paolo Giovio, che scrive nel 1559, sosteneva che “Gli isolani edificarono nella nuova habitatione due roche, una dalla parte destra del Lario, l’altra nello elevato forte et giogo del monte sopracta con gli edifici, et da il sguardo di tutto il lago”. E l’ipotesi che gli esuli comacini, in seguito alla guerra con Como del 1169 d.C., fossero  i primi edificatori del castello di Vezio è oggi scartata dalla maggior parte degli autori. Più probabile è un'operazione più ampia che portò alla costruzione del castello e del borgo di Varenna nel basso Medioevo. Attraverso piccole strade del borgo di Vezio, inerpicate sulla montagna, scale di pietra e sentieri naturalistici, si arriva nella fortezza da cui è possibile ammirare un panorama a 360° del Lago di Como. Oggi la proprietà del Castello è della famiglia Greppi Di Robilant che ne garantisce la perfetta conservazione.
Oggi il Castello, pur rimanendo proprietà privata, è visitabile e aperto al pubblico.

7. Le ville storiche

Varenna è un luogo ricco di storia e bellezza. Percorrendo le sue piccole vie a ridosso del Lago, si resta affascinati da alcune delle sue ville di straordinaria bellezza come Villa Cipressi e Villa Monastero, entrambe visitabili. Villa Cipressi è un magnifico complesso di edifici e giardini lussureggianti risalenti ad epoche diverse, comprese tra il 1400 e il 1800. Appartenuta prima alla famiglia Serponti, la struttura passò successivamente nelle mani di diversi prestigiosi personaggi, come il Barone Isimbardi, che qui istituì un laboratorio della Zecca di Milano, di cui era Direttore; la famiglia Andreossi, Sir Sulton, gli inglesi Astley e la famiglia Accame, oggi la Villa è di proprietà dei Varennesi, anche se, dopo un attento restauro, è diventa un albergo di lusso con ristorante e centro convegni, oltre che sede comunale per i matrimoni di rito civile. Spesso l'hotel viene usato infatti come set per matrimoni di coppie provenienti da tutto il mondo. I visitatori possono invece visitare i giardini della villa e, grazie anche a un supporto tecnologico innovativo, possono ammirare le numerosissime specie vegetali come l’ agave americana, il mirto, la tamerice, il cipresso, il diospiro, e diverse specie stagionali, che arricchiscono questo luogo magico.

Lungo il Lago di Como, a poca distanza da Villa Cipressi a Varenna, si trova Villa Monastero, costruita nel XII secolo come antico monastero femminile, di fondazione cistercense, e poi convertita a casa privata, prima dei valsassinesi Mornico, poi del tedesco Walter Kees, fino ai milanesi De Marchi, di origini svizzere, che ne hanno fatto una dimora eclettica di impareggiabile bellezza. Nel 1939 i De Marchi la donarono allo Stato, con l’obbligo di conservarla ed adibirla ad istituzioni culturali di pubblico beneficio. Dal 2003 Villa Monastero è una Casa Museo con un meraviglioso Giardino Botanico, ricco di specie botaniche rare ed esotiche.

8. Ristoranti di design

Il Lago di Como non è solo un luogo di impareggiabile bellezza paesaggistica e architettonica ma qui tutto è pensato per appagare l'anima e la mente. Non possono dunque mancare il buon cibo e la cordialità che fanno del Lago di Como una delle località italiane più piacevoli da visitare. La zona è ricca di ottimi ristoranti e osterie che accolgono i turisti con grande cortesia e la migliore qualità. Uno dei ristoranti più antichi del Lago, posto su una fresca vetta, si chiama il "Caminetto", gestita dal proprietario e chef Moreno che porta avanti la tradizione familiare dei primi anni del Novecento: "la mia passione per la cucina affondava le proprie radici nel fertile terreno dei miei avi in quanto quelle pareti, magistralmente reintonacate da mio Padre, avevano fatto da cornice alle semplici ricette del mio bisnonno Giuseppe detto "Pepin", che fino ai primi anni 30 del secolo scorso gestiva con devozione la sua osteria". I visitatori sono accolti in un luogo rustico e genuino, tutto realizzato a mano dagli avi dello chef Moreno, come il monumentale caminetto di legno, dove assaggiare piatti tipici della tradizione magistralmente cucinati. Se invece si preferisce restare più vicino alle rive del Lago, a Fiumelatte, ci si può sostare nella piccola Hosteria del Platano, che prende il nome proprio dalla presenza di un antico Platano sulla strada che costituisce anche l'ingresso al delizioso ristorante.