Foto credit by www.visitgarda.com
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Citato da Dante Alighieri, Catullo, David Herbert Lawrence, il Lago di Garda è uno dei luoghi più spettacolari al mondo. Conteso territorialmente tra le regioni del Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige, il Lago di Garda è il più grande d’Italia con i suoi pittoreschi paesi, i monumenti storici, i castelli, le fortezze e i percorsi naturalistici. In questo periodo storico di post pandemia globale in cui si fa fatica a spostarsi da regione in regione e le vacanze estive restano un grande interrogativo, l'unica direzione auspicabile sembra essere quella di avventurarsi sul territorio italiano e riscoprire tesori nostrani spesso sottovalutai. In un panorama mozzafiato, dove l'azzurro del cielo si confonde col colore dell'acqua, si possono ammirare luoghi di straordinaria bellezza e rarità. Ecco una guida del Lago di Garda alla scoperta delle mete ideali per gli amanti del design e non solo.

Garda by bike e altri tour

Sospesa sul Lago di Garda è stata realizzata la pista ciclabile più bella d'Europa che attraversa Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto. Larga 2,60 metri e lunga 140 chilometri, la pista ciclabile sul Lago di Garda offre un'esperienza sulle due ruote unica al mondo. La pista, quasi a filo d'acqua, è diventata realtà nel 2018. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in accordo con le tre Regioni (Regione Lombardia, Provincia autonoma di Trento e Regione Veneto), ha approvato il progetto per un anello ciclabile che collega Capo Reamol a Limone sul Garda con il confine del Trentino Alto Adige, percorrendo tutto il Lago di Garda in uno scenario suggestivo, attraverso percorsi protetti, dedicati e ben segnalati. Il progetto prevede l'estensione della pista lungo tutto il perimetro del Lago dove è possibile. Soprannominata la "ciclovia dei sogni", la pista ciclabile più bella d'Europa è illuminata con un impianto a LED che permette di pedalare sul Lago anche di notte. Oltre la ciclopedonale del Garda by bike, sul Lago di Garda è possibile seguire differenti tour in bicicletta, in base al luogo di partenza e al livello di difficoltà, tutti ben delineati da Gardalombardia.

Le acque di questo lago sono del più bel colore che si possa immaginare: violacee all’ombra e verde smeraldo quando si infrangono sulle rocce bianche»
David Herbert Lawrence

Il Vittoriale

“Tutto è azzurro, come un’ebbrezza improvvisa, come un capo che si rovescia per ricevere un bacio profondo” così Gabriele D’Annunzio descriveva il paesaggio del Lago di Garda al suo arrivo. Ed è proprio qui che il poeta-soldato italiano ha voluto erigere, tra il 1921 e il 1938, il monumento a sua memoria e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale. Costruito a Gardone Riviera, sulle rive del lago di Garda, il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, un teatro all'aperto, giardini e corsi d'acqua, progettato dall'architetto Giancarlo Maroni secondo il desiderio di D'Annunzio tanto che il sito è spesso riconosciuto come la casa del noto poeta italiano. Il complesso, che si estende per oltre 100 ettari di parco, annovera alcuni monumenti di ineguagliabile bellezza storica, architettonica e artistica. Nel tempo il complesso si è arricchito anche di architetture contemporanee, sale espositive e opere d’arte come dell'anfiteatro, del Cavallo blu del celebre artista italiano Mimmo Paladino, nei pressi dell’anfiteatro, la scultura STAR di Jacques Villeglé, nella terrazza sud della Villa, la fontana di Mario Botta e le numerose opere conservate nell’Auditorium, fra cui quelle di Pablo Echaurren, Paolo Schmidlin, Ernesto Tatafiore, Girolamo Ciulla, Federico Severino, Michela Benaglia, Dario Tironi, Cesare Inzerillo e Ugo Riva. Un complesso di donazioni che ha reso il parco dannunziano a tutti gli effetti un vero e proprio museo dedicato alle sculture dell’arte contemporanea italiana. Il Parco del Vittoriale nel 2012 ha vinto il “Premio per il Parco più bello
d’Italia” e dal 18 maggio è aperto di nuovo al pubblico, dopo la chiusura per l'emergenza Coronavirus, e sarà possibile visitare la Nave Puglia e il Mausoleo, l’Arengo, i Giardini segreti, le Limonaie, il Canile, le due Vallette con il Rio dell’Acqua pazza e il Rio dell’Acqua cheta, il Giardino della Vittoria, il Laghetto del Cigno e quello delle Danze, a forma di violino, la Fontana del Delfino, il museo all’aperto “L’automobile è femmina”, con le magnifiche auto appartenute a Gabriele d’Annunzio, l’Isotta Fraschini “Papessa” e l’Alfa Romeo “Soffio di Satana”.

La Valtènesi

In pochi sanno che il Lago di Garda offre un territorio ricco per bellezze paesaggistiche, storiche, architettoniche ed enogastronomiche che non hanno nulla da invidiare a nessun'altra regione d'Italia. Qui è possibile ammirare e soprattutto gustare un territorio, riconosciuto come la Valtènesi, che per omogeneità e pluralità di offerta può concorrere con una vicina Franciacorta o Valtellina ma non ancora così conosciuta ed esplorata. "Siamo in un angolo di paradiso ai piedi delle Alpi dove tuttavia crescono spontaneamente limoni, ulivi e capperi. Qual’è il segreto di questo terroire? L'ampio bacino d'acqua del Lago di Garda ore un microclima mite durante tutto l'anno. I delicati raggi del sole del mattino insieme ai costanti venti garantiscono la  perfetta maturazione dell'uva. Il terreno di origine morenica è morbido ed asciutto, questo permette alla vigna di sviluppare uve particolarmente intense di  profumo e gusto. Dalla questa passione per la terra, per la natura e per la vita nascono i nostri prodotti", raccontano i proprietari dei Conti Thun, a Pugnago del Garda, Ilona e Vittorio Sommo, che in questa zona hanno una spettacolare tenuta dove producono non solo vino ma anche olio e altri prodotti, "Abbiamo scelto di essere agricoltori in prima generazione per realizzare il nostro sogno: vivere secondo la natura, curare con amore e passione i frutti della terra per farne vino e olio. Ci piace accogliere i nostri ospiti in un luogo autentico in cui coesistano agricoltura sostenibile ed ospitalità, eccellenza e natura, emozioni e poesia".

Hotel di design

Dal piccolo albergo sul lungolago a un boutique hotel da rivista. Costruita all’inizio del ‘900, la Locanda del Benaco ha seguito la storia di Salò. "L’ospite è sacro. Arriva da sconosciuto e diventa un amico che prima o poi tornerà. È con questo spirito che la famiglia Briarava gestisce la Locanda del Benaco, diventata in pochi anni una delle ‘case’ più note di Salò e della sponda bresciana del Garda. La posizione invidiabile e la bellezza della struttura sono fondamentali per l’esperienza del visitatore, che può avvalersi di servizi di livello superiore a un tre stelle", racconta Gianni Briarava gestore e chef del ristorante dell'albergo, "Nel 2013 si è decisa la totale ristrutturazione che ha portato all’assetto odierno: meno camere, ristorante e veranda, urban design. Una scelta sempre più apprezzata dagli ospiti. le camere, in parte affacciate sul Garda e in parte sul centro storico.  Sono tredici le camere, in parte affacciate sul Garda e in parte sul centro storico: nello stesso stile, ma con superfici e caratteristiche diverse in modo da offrire la giusta personalizzazione". La Locanda del Benaco non è solo un hotel di design curato nel minimo dettaglio ma anche un ristorante gourmet affacciato sul Lago che mette a disposizione uno spazio interno per 30 persone, arredato in modo moderno, con opere d'arte contemporanee, e una splendida veranda con 60 posti affacciata sul golfo di Salò e con accesso diretto al lungolago. Il menù del ristorante è ricercato e curato in ogni aspetto come il servizio che rendono l'esperienza sul lago un'estasi di piacere. Per chi vuole invece allontanarsi dalla frenesia del lungolago di Salò, restando sempre in pieno centro storico, a ridosso di una delle porte d'ingresso della città antica si trova il Lifestyle Hotel Rivalta di Salò, con accesso diretto alla zona pedonale di Salò, che offre un soggiorno unico con vista mozzafiato sul Lago di Garda.

Ristoranti di charme

Per chi vuole concedersi una sosta di piacere, nel cuore della storia del Lago di Garda, può concedersi una pausa di piacere all'Osteria di Mezzo, che prende il nome proprio dalla sua posizione in un vecchio fondaco, in una delle più antiche e caratteristiche vie della città di Salò: la Via di Mezzo. Con poco più di dieci tavoli, l'Osteria accoglie gli ospiti in uno spazio raccolto e confortevole che "nasce dal desiderio di dedicare al cliente l'attenzione e ospitalità tipica delle vecchie osterie gardesane", racconta la famiglia Vanni che nel 2001 ha aperto l'osteria, "partendo dalla tradizione per rivisitarla con un tocco contemporaneo. Qualità, ricerca e valorizzazione dei prodotti del territorio sono i tre principi che animano la nostra cucina".