È tempo di laurea. Per chi sta per completare il proprio percorso di studi è uno dei periodi più importanti della vita, si conclude un percorso, si entra ufficialmente nel mondo degli adulti e del lavoro e le ansie non sono affatto poche. Ma quando si pensa alla laurea, al di là del risultato e della fatica, si configura nella mente il giorno della discussione quando amici e parenti assistono il laureando con omaggi e portafortuna. Il cappello di laurea, o tocco, è infatti uno di quegli elementi inmanacabili di una laurea, insieme alla corona d'alloro. Nella tradizione anglosassone si usa durante la cerimonia mentre in Italia viene in genere donato dopo la proclamazione, qualunque sia il momento il cappello di laurea definisce lo status di laureando.

Non più solo nero, blu o rosso, il cappello di laurea diventa un oggetto creativo con cui dare sfogo alla propria immaginazione. Generalmente viene regalato ed è per questo che è diventato un simbolo da conservare tra i ricordi. C'è chi spazia per stile, concetto e ispirazione. Molti cappelli da laurea fanno riferimento alla cultura pop come film famosi, serie televisive iconiche e amati personaggi dei cartoni animati dell'infanzia; altri contengono sottintesi politici e sociali; molti ringraziano amici, famiglia, e persino il caffè o la pizza, per averli aiutati nei momenti difficili del percorso universitario.

Il tocco è un cappello di laurea di forma quadrata, tipico della tradizione anglosassone e statunitense. Oggi il tocco è diffuso anche in molte università italiane per le occasioni ufficiali come le cerimonie di laurea. Sono sempre più numerosi gli esempi originali di cappelli di laurea: da quelli con frasi famose "Just do it" a quelli con messaggi più profondi come quelli molto usati negli Stati Uniti d'America con l'hashtag #IMMIGRAD che sta ad indicare gli studenti immigrati o i cui genitori sono emigrati da un altro paese che vogliono rappresentano con orgoglio il modo in cui i sogni della loro famiglia stanno per realizzarsi.