Quando pensiamo al petrolio c'è chi ne parla come l'oro nero, un bene prezioso attorno al quale ruotano ricchezze e conflitti mondiali, o come una minaccia per l'ambiente, ma non ci si sofferma mai sul contenitore di questo bene attorno al quale ruotano varie economie: i barili. Una volta svolta la loro funzione di trasporto che destino ha un barile di petrolio? Spesso quando si parla di barili ci si riferisce alla sua entità economica, all'unità di misura usata per la misura dei liquidi fin dal Medioevo in tutta Europa e poi diventata retaggio dell'industria petrolifera. Ma difficilmente si considera l'entità fisica del barile. Spesso poi si assimilano i barili ai fusti, specialmente negli USA, ma, seppur di materiali equivalenti, hanno dimensioni differenti: i fusti, generalmente in acciaio e usati per il trasporto di materiali pericolosi o beni all'ingrosso, misurano 55 galloni (87 centimetri di altezza per 60 di diametro), cioè tredici galloni in più rispetto al classico "Barile di petrolio grezzo". Al di là di tali precisazioni, però, cosa si fa di un fusto o di un barile una volta usato? Una volta svuotati, questi contenitori industriali rappresentano per le aziende un problema ecologico urgente che, secondo la rigida e controllata normativa, richiede uno smaltimento eseguito da professionisti del settore. Solo in Italia, dal riciclo di fusti industriali sono state recuperate 84.000 tonnellate di acciaio che equivalgono al peso di dodici Tour Eiffel. Ma se questa non fosse l'unica strada per riciclare i vecchi barili? A volte il riutilizzo è il modo meno dispendioso e inquinante che esista.

Sono tanti i modi per poter riutilizzare i fusti d'olio svuotati. In Italia il designer Roberto Volpe è l'autore di un originale parcheggio per le bici ottenuto sezionando longitudinalmente un barile e intagliandolo in modo da creare una rastrelliera adatta alle ruote anteriore di sei biciclette (ma il loro numero può variare in base alle dimensioni del fusto). Sempre in Italia, e questa volta a Cremona, due giovani appassionati di riciclo creativo, Paolo e Simone, hanno ideato il progetto Custom Barrel: "Il lavoro consiste nel recupero di vecchi fusti dell’olio e nella successiva trasformazione e personalizzazione in originali elementi d’arredo. La prima realizzazione Custom Barrel è una poltrona personalizzata con un noto marchio di auto americana e risale al 2009. Se vuoi circondarti di un ambiente originale e personalizzato non esitare a contattarci. Sicuramente abbiamo idee per ogni tua esigenza!", fanno sapere i due giovani inventori, "un po' per gioco, un po' per passione", sul proprio sito. Ma molte altre ancora sono le idee di riciclo dei vecchi barili: ecco le più originali.