La storia dell'arte e dell'architettura è sicuramente segnata da soggetti prettamente religiosi o legati al mondo classico, ai concetti di bellezza ed armonia. Ma spesso poteva succedere che un artista, anche in accordo con il committente, si concedesse libertà più ardite e decidesse di ritrarre soggetti erotici, che di sacro avevano ben poco, a volte anche in luoghi insospettabili. È il caso, ad esempio, della famosa "Stufetta di Bibiena", il bagno privato presente negli appartamenti papali che fu dipinto da Raffaello nel 1516. Sulle pareti il famoso artista aveva riportato immagini di satiri che ansimano sulle ninfe e altre scene a sfondo sessuale. Tutta la stanza era stata dipinta in modo che il Cardinale Bibiena potesse goderne direttamente dalla vasca da bagno. Purtroppo il ciclo di storie di Venere e Cupido, rappresentate da Raffaello, sono state censurate, mentre altre scene dipinte, e sopratutto l'immagine del dio Pan che compare dietro a dei cespugli con un evidente erezione, sono state danneggiate.

Grazie ai reperti oggi presenti del Gabinetto Segreto del Museo Archeologico di Napoli, apprendiamo che i Romani avevano una vita sessuale intensa. Qui infatti sono collezionati e visitabili dal 2000 tutti gli oggetti di arte erotica rinvenuti negli scavi di Pompei ed Ercolano: diverse scene dai lupanari (luoghi destinati al piacere), numerosi "falli" decorativi, che al tempo di Romanii erano considerati simbolo di buon auspicio; un particolare tintinnabulum in bronzo, cioè uno di quei sonagli azionati dal vento e composto da più campanelle però a forma di fallo, ritrovato a Pompei, e usato per scacciare il malocchio. Facendo invece un salto nel tempo troviamo al Gay Center di New York un suggestivo bagno completamente decorato da Keith Haring, artista solito nell'uso di un linguaggio di richiamo sessuale. Ecco una gallery di immaggini dal mondo dell'arte e dell'architettura erotica che non ti aspetti: