Il Novecento è stato un secolo di grandi cambiamenti in tutti settori dell'Arte, dalla musica alla letteratura e anche l'architettura non poteva restarne illesa. Il più grande movimento rivoluzionario dell'architettura è stato sicuramente il modernismo che ha cambiato e influenzato tutto il settore fino ai giorni nostri.  Il movimento modernista ha trasformato non solo l'architettura ma anche l'interior design, con mobili all'avanguardia che ancora oggi rappresentano fonte d'ispirazione. E uno degli arredi che ha subito maggiormente la ventata di novità modernista rispetto al passato è stata la sedia.

In pochi (forse) sanno che la sedia è uno degli oggetti più complessi da progettare. I più grandi architetti e designer del Novecento si sono cimentati nell'ideazione, interpretazione e progettazione di una sedia, che seppur possa sembrare un elemento semplice e antico, rappresenta l'archetipo del design, un po' come la casa in architettura. Il Novecento è stato anche il secolo in cui il design di qualità voleva essere accessibile a tutti. Dagli anni '20 agli anni '60, famosi designer e architetti, ispirati dall'arte moderna e orientati all'accessibilità, hanno sperimentato nuovi materiali e forme per le sedie da produrre facilmente in serie. Questa nuova metodologia di progettazione ha portato alla creazione di una serie che ancora oggi vediamo in case, uffici, luoghi pubblici in giro per il mondo e persino nei musei d'arte moderna.

La sedia standard di Jean Prouvé

Famosa antenata della sedia che si utilizzava a scuola, la sedia Standard in acciaio e legno di Jean Prouvé rappresenta tutta la potenza della semplicità. Progettata nel 1934, la sedia di Prouvé rappresentava una completa innovazione rispetto al passato con la sua coppia di gambe che varia per dimensioni e forma. Il particolare design è studiato in modo da scaricare il peso della persona seduta sui piedi posteriori, mentre le sottili gambe anteriori in acciaio danno un tocco di eleganza alla sedia. La seduta più famosa della sedia Standard è in ferro e legno ma nel tempo sono state realizzante tante varianti del modello base che ha conquistato l'interior design del mondo intero.

La sedia Wassily di Marcel Breuer

Considerata una delle icone del design stile Bauhaus,  la Wassily Chair, disegnata nel 1925 dal designer e architetto Marcel Breuer, è diventata famosa per la sua struttura in tubolare d'acciaio piegato e la tappezzeria Eisengarn. Il nome Wassily della sedia è stato attribuito dopo che l'artista Wassily Kandinsky espresse compiacimento per il design ideato da Breuer. La sedia, con la sua estetica minimalista, l'uso di angoli e geometrie, è un manifesto del design modernista che ha influenzato il mondo dell'arredamento fino ai giorni nostri.

La sedia in plastica e fibra di vetro di Charles e Ray Eames

Questa sedia, frutto dell'idea di Charles e Ray Eames per un concorso internazionale di progettazione di mobili a basso costo nel 1950, ha cambiato il modo di concepire il design. Realizzata in plastica e fibra di vetro modellato, la sedia degli Eames ha rappresentato un unicum dimostrando che il design poteva aprirsi a tanti altri materiali, anche poveri, senza perdere qualità e stile. La scocca della sedia è realizzata in Zenaloy, un poliestere rinforzato in fibra di vetro durevole e flessibile. L'utilizzo dello Zenaloy ha reso la produzione di serie della sedia facile e conveniente, ottenendo un prodotto di alta qualità a basso costo.

La sedia rossa e blu di Gerrit Rietveld

Rosso, blu e giallo sono colori primari ed è proprio su queste tinte che si sono fondate molte teorie artistiche del Novecento. La prima sedia progettata da Gerrit Rietveld nel 1917 era solo in legno di faggio, i colori furono aggiunti in seguito. La sedia, conosciuta anche come Rietveld, fu progettata per la produzione di massa, per questo motivo doveva avere un design semplice e facile da realizzare. La sedia Rietveld è uno dei più iconici arredi del movimento artistico olandese, De Stijl, di cui Rietveld fece. Fu in collaborazione con Piet Mondrian, il famoso pittore olandese e cofondatore del movimento De Stijl, che Rietveld decise di dipingere la sedia nei suoi distintivi colori primari nel 1923. Oggi la sedia rossa e blu di Rietvled è prodotta dalla Cassina che ne possiede i diritti.

Sedia Superleggera di Gio Ponti

La Superleggera, creata da Gio Ponti in collaborazione con i Figli di Amedeo Cassina, è un'icona della storia del design e un oggetto da collezione che nel 2017 ha compiuto 60 anni. Con un peso minimo di 1,700 grammi, la 699 Superleggera viene prodotta senza interruzione dal 1957. Concepita come la rivisitazione della tradizionale sedia impagliata, la sedia la Superleggera è un simbolo indiscusso dell'eccellenza del design italiano nel mondo.