Da Roma a Rio de janeiro, passando per Berlino e Madrid, gli street artist stanno arricchendo il mondo con le proprie opere d'arte ispirate a questa pandemia globale. Il coronvairus ha avuto un impatto esplosivo su tutti i paesi del mondo, dalla quarantena imposta al distanziamento sociale. E la street art, fedele al sua missione di raccontare la realtà, ha realizzato numerose opere, emozionanti, divertenti, riflessive, ispirate al coronavirus, all'emergenza sanitaria e a tutte le persone.

Sono numerose le opere d'arte di street art dedicate alla pandemia globale in giro per il mondo. L'emergenza coronavirus ha condizionato tutti, dalla Cina all'Italia fino agli Stati Uniti d'America e all'India. E la street art, come spesso accade, ha preso ispirazione dal contesto reale per realizzare una serie di incredibili opere in giro per il mondo, da parodie di quadri famosi, a ritratti toccanti dedicati agli eroi degli operatori sanitari, dai bacini proibiti ai volti dei politici coperti dalle mascherine. E tutte queste opere, quando tutto sarà superato, saranno la preziosa testimonianza di questo tempo eccezionale che abbiamo vissuto tra paure, lontananze e affetti riscoperti.

La pandemia globale ha ispirato molti street artist. Tra i più noti c'è sicuramente Banksy che ha ripreso una sua vecchia opera, la bambina col palloncino, e ha sostituito l'estremità del filo con un piccolo virus. A Berlino il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il premier cinese Xi Jinping hanno i volti coperti dalle mascherine mentre sono intenti a darsi un bacio proibito nel murale di Eme Freethinker. Il manifesto simbolo della propaganda statunitense "You can do it" della Seconda Guerra Mondiale, diventa, ai tempi del coronavirus, un omaggio agli operatori sanitari a Dublino, nell'opera di Emma Blake. A Roma lo street artist Maupal ha realizzato una simpatica opera in onore di Gene Deitch, il compianto creatore di "Tom and Jerry" con gli iconici cartoni intenti a rispettare la distanza di sicurezza.