Sono fatte a mano le sculture organiche create da Laura Ellen Bacon, incredibili forme di salice intrecciato dolcemente ondulato e gonfio che riesce quasi a creare dei nidi. Costruite a mano con una tecnica semplice, le sculture hanno ovvie associazioni con il mondo naturale, nel quale si fondono quasi, mentre creano un contrasto sfacciato con il rigore dell'architettura.

Un rifugio, un bozzolo ancestrale nel quale trovare conforto, questa è la sensazione delle creazioni della Bacon. Non è un caso che quando sono state ospitate a Roche Court furono rapidamente occupate da uccelli e insetti, che le hanno riconosciute immediatamente come proprie. La loro però è solo un'apparente semplicità, la forma infatti è ingannevole e se le osserviamo meglio e facciamo un esame più attento, ci rendiamo conto che sono costituite da un complicato sistema di nodi e intrecci, che creano una complessa serie di solchi e di onde. L'arte in queste surreali creazioni si trova sulla linea di confine, tra la pura espressione e la tecnica artigianale che ha le sue origine nella lavorazione del vimini. L'artista utilizza materiali banali e metodi tradizionali per creare qualcosa di strano, bello e avvincente. Sorprendenti e ovviamente biodegradabili, le sculture sono state collocate all'interno Saatchi Gallery, di Londra in occasione del London Design Festival e anche, nello splendido castello di Sudeley.