Spesso siamo abituati ad ammirare opere di artisti di strada fuori le mura degli edifici, ma esiste un luogo dove la street art è stata invitata all'interno di queste mura: Les Bains, a 7 rue du Bourg-l'Abbé nel 3° arrondissement di Parigi, meglio conosciuto come Les Bains Douches, una tipica casa parigina del 19° secolo trasformata nel 1979 – con l'aiuto di un allora sconosciuto Philippe Starck – in una delle sala da concerto rock e night club più frequentata della capitale francese.

Bains Douches courtesy galerie Magda Danysz credit photo Jerome Coton1
in foto: Bains Douches courtesy galerie Magda Danysz credit photo Jerome Coton1

Nel suo periodo di massimo splendore, band come Joy Division e Simple Minds si sono esibiti in questo leggendario club parigino, mentre artisti come Andy Warhol e David Bowie frequentavano la sala VIP. La sede chiuse nel 2010, in gran parte a causa di problemi strutturali provocati da alcuni lavori di demolizione autorizzati. Prima che la struttura sia trasformata in un elegante boutique hotel, il proprietario di Les Bains, Jean- Pierre Marois, ha invitato 50 artisti di strada ad invadere e vivificare, di nuovo, i 3000 mq dell'ex club, sotto l'egida della gallerista parigina Magda Danysz.

215– Space Invader – courtesy Magda Danysz Gallery, photo Stéphane Bisseuil
in foto: 215– Space Invader – courtesy Magda Danysz Gallery, photo Stéphane Bisseuil

"Artisti provenienti da Los Angeles, Lisbona, Roma, Copenaghen, Berlino e Parigi hanno partecipato all'iniziativa, e alcuni addirittura dormito nel grande appartamento di quattro camere da letto, unica zona riscaldata in questo edificio di congelamento in questo rigido inverno. Ognuno ha preso parte a questa avventura con la stessa energia e generosità. ( … ) Naturalmente le ombre danzanti di Basquiat, Warhol e Haring, si aggiravano indisturbate. In una rientranza buia e sotto la semplice luce dei nostri telefoni cellulari abbiamo scoperto, Magda ed io, reliquie tangibili come mosaici di Space Invader del 2002 e un affresco realizzato dall'artista americano Futura risalente al novembre 1983″, ha dichiarato Jean- Pierre Marois.

YZ courtesy Galerie Magda Danysz – Les Bains photo Jerome Coton1
in foto: YZ courtesy Galerie Magda Danysz – Les Bains photo Jerome Coton1

L'artista francese Sambre, nello stile di Gordon Matta-Clark, ha tagliato un foro circolare tra il terzo e il quarto piano dell'edificio e installato una sfera di legno costruita col pavimento di Les Bains. Thomas Canto, nel frattempo, ha riempito una stanza con una rete di pannelli monocromi e fili, come una stampa di Bridget Riley portata alla vita. Mentre Cedric Bernadotte avvolge viticci biomorfi intorno alla vecchia area ristorante.

Thomas Canto courtesy Galerie Magda Danysz – Les Bains, photo Jerome Coton
in foto: Thomas Canto courtesy Galerie Magda Danysz – Les Bains, photo Jerome Coton

Oggi i quattro mesi di residenza artistica effimera a Les Bains, da gennaio ad aprile 2013, sono testimoniati dalle foto scattate da Stephane Bisseuil e Jerome Coton, gli unici fotografi ad essere autorizzati a entrare in questo luogo e partecipare alla folle avventura. Le foto sono contenute nel libro "Les Bains, Residence d'artistes", 192 pagine in cui i lettori potranno scoprire per la prima volta la diversità e la ricchezza delle espressioni artistiche da parte dei 50 artisti che hanno preso parte a questa residenza segreta e ammirare per l'ultima volta gli spazi di questo luogo leggendario di Parigi e della storia della musica e dell'arte.

Julien Malland Seth crédit photo Jerome Coton courtesy Galerie Magda Danysz – Les Bains
in foto: Julien Malland Seth crédit photo Jerome Coton courtesy Galerie Magda Danysz – Les Bains