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18 Maggio 2021
22:05

L’automobile elettrica del 1942 che vorrebbero tutti ancora oggi

Dalle linee arrotondate e il telaio lucente, L’Oeuf Electrique è un’automobile elettrica del 1942 che è sempre attuale. Questo veicolo unico sorprende infatti ancora oggi per la modernità del suo design che il designer francese Paul Arzens creò come suo veicolo personale e che rappresentava lui ciò che sarebbe stato il futuro e non ci è andato lontano.
A cura di Clara Salzano
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Le auto elettriche oggi sono considerate il futuro della modalità su strada e sempre più persone progettano di acquistarne a breve una. Eppure già nella prima metà del Novecento c'erano designer industriali come Paul Arzens che progettava auto elettriche ancora oggi attuali. Si tratta della concept car L'Oeuf Electrique, che il designer francese creò come suo veicolo personale per uso personale e che rappresentava ciò che Arzens pensava sarebbe stato il futuro.

L'Oeuf Electrique è un'automobile elettrica dalle forme arrotondate e dall'involucro lucente. L'intera vettura è stata costruita a mano nel 1942 e i tocchi artistici di Paul Arzens possono essere ravvisati su tutta la carrozzeria. Ne è stato realizzato un unico prototipo, ad uso di Arzens, però quella concept car conserva ancora una serie di dettagli che oggi considereremmo attuali tanto da volerla tutti. Questo veicolo unico sorprende infatti ancora oggi per la modernità del suo design e delle sue linee. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il veicolo è stato convertito da elettrico a motore a benzina Peugeot 125 centimetri cubi, sostituendo le batterie ma mantenendo il suo design unico.

L'auto elettrica di Arzens usa materiali leggeri come l'alluminio e il plexiglass, che per l'epoca erano anche molto innovativi. All'interno la carrozzeria ha un unico spazio in cui possono sedersi guidatore e passeggero. Il telaio è costituito da un tubo in Duralinox collegato alla forcella “elastica” della ruota posteriore: questa disposizione permette di mantenere un corretto assetto pur posizionando il baricentro molto basso, da qui il più piacevole comfort di guida. Nella parte posteriore, Arzens posiziona cinque batterie per un peso totale di 300 chilogrammi, offrendo un'autonomia di 100 chilometri e consentendo una velocità di 70 chilometri all'ora. Rimasto di proprietà di Arzens fino alla sua morte nel 1990, l'Oeuf Electrique fa parte delle collezioni del Museo delle Arti e dei Mestieri di Parigi dal 1993 in seguito ad una donazione.

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