Con una facciata caratterizzata da brise soleil in bronzo e pietra arenaria, il nuovo edificio per uffici progettato da Norman Foster si aggiudica il titolo di ufficio più sostenibile al mondo con un rating eccezionale BREEAM, il punteggio più alto mai raggiunto in fase di progettazione da parte di qualsiasi importante ufficio di sviluppo. Il nuovo edificio firmato Studio Foster&Partners ospita il quartier generale della multinazionale Bloomberg Institute. E nonostante abbia inaugurato solo da pochi mesi, già si è imposta nel cuore della City di Londra, vicino alla Bank of England, alla Cattedrale di St. Paul e alla chiesa di St. Stephen's Walbrook, ridefinendo lo spazio pubblico.

Il progetto.

Il quartier generale di Bloomberg Institute comprende due edifici, che occupano un intero isolato nel cuore della City di Londra. Il progetto di Foster ha realizzati due blocchi di uffici uniti da ponti che si estendono su un percorso pedonale, a livello stradale, che fa riemergere Watling Street, un'antica strada romana che attraversava il sito. Il quartier generale di Bloomberg Institute non accoglie infatti solo uffici ma il progetto ha introdotto un nuovo punto di riferimento a Londra con ristoranti e caffè al piano terra, tre piazze pubbliche, situate di fronte all'ingresso dell'edificio e alle due estremità del portico al pian terreno.

L'unicità.

Il nuovo edificio, unico nel suo luogo, durerà e migliorerà l'ambiente pubblico circostante. Già dai primi mesi di apertura, il progetto con la nuova strada recuperata che attraversa i due edifici di uffici, è diventato un percorso chiave per le persone che si spostano in città, nel cuore dello Square Mile. Ciò che rende unico il progetto di Foster è anche la sorprendente facciata definita da un telaio strutturale in pietra arenaria, con una serie di alette di bronzo di grandi dimensioni che fungono da sistema di ombreggiatura, da terra alla copertura. Le alette, di differenti misure, creano una gerarchia e vari ritmi sulle facciate dell'edificio, in base all'orientamento della luce e dei piani.

L'arte.

Anche l'arte svolge un ruolo da protagonista nel progetto: installazioni site-specific sono state realizzate sia all'interno che all'esterno dell'edificio. Alle due estremità del quartier generale Bloomberg Arcade lo spazio è definito dalla scultura d'acqua di Cristina Iglesias in tre parti, "Forgotten Streams" che rappresenta un omaggio all'antico fiume Walbrook che un tempo scorreva sul sito. Sul luogo del progetto sono stati rinvenuti anche diversi resti archeologici del Tempio romano di Mitra che oggi sono in esposizione all'interno dell'edificio offrendo ai visitatori di scoprire la storia del sito.

Gli interni.

All'interno tutti vengono colpiti dal "Vortice", uno spazio a doppia altezza creato da tre gusci di legno inclinati e curvi dove ascensori vetrati a scomparsa portano tutti direttamente al sesto piano. È al sesto piano, il cuore dell'edificio, che va di scena l'etica di Bloomberg, con un grande spazio a doppia altezza votato alla condivisione e alla collaborazione all'interno dell'azienda. L'intera altezza dell'edificio è attraversata da una scultorea rampa a gradini ipotrocoidi, rivestita in bronzo, che carica l'edificio di dramma e permette alle persone di sostarvi, tenervi brevi conversazioni, senza ostacolare il flusso dei colleghi. Il soffitto è un altro elemento che richiama l'attenzione all'interno dell'edificio con i suoi caratteristici pannelli in alluminio lucidato di "petali" che hanno molteplici funzione da riflettori della luce ad elementi di raffreddamento e attenuazione acustica.