Dimenticate la caffettiera che conoscete da quando siete piccoli, quella in alluminio o acciaio col manico nero che la mamma o la nonna metteva sul fuoco dopo un lungo pranzo o la mattina appena svegli. Il mondo delle caffettiere si rinnova e oggi si arricchisce di un modello unico al mondo realizzato dal designer Francesco Fusillo: si chiama Lunika 360 ed è la prima caffettiera senza manico. Realizzata sulle rive del Lago d’Orta da un artigiano con un solido passato nel mondo dei casalinghi, Mario Filippini, l'innovativa caffettiera è un prodotto tutto made in Omegna, zona d'Italia dove prima che si affermasse l'industria dei casalinghi, l'economia girava intorno al legno e ai suoi diversi usi. Lunika 360 rappresenta proprio la storia di Omegna.

Vi chiederete come sia possibile togliere la macchinetta dal fuoco e versare il caffè senza un manico? Beh ecco l'invenzione geniale di Fusillo: Lunika 360 è la prima caffettiera rivestita di legno; il legno isola la parte in acciaio del prodotto rendendo possibile la presa con mano dell'intera caffettiera. "Con Lunika 360 si è cercato punto di incontro tra la razionalizzazione delle forme e la conservazione dei valori simbolici e iconografici della moka domestica. Il progetto elimina il manico e la cerniera del coperchio, riducendo così il numero di componenti, la complessità degli stampi e, di conseguenza, i costi di produzione. La presa è favorita dall’uso del legno di rivestimento del volume raccoglitore, un frassino lavorato al tornio che isola termicamente dalle componenti in acciaio", spiega Francesco Fusillo, "Tale innovazione conferisce all’oggetto una tattilità piacevole e una gestualità naturale e salda, poiché effettuata con tutta la mano, consentendo di controllare in maniera ottimale il flusso di caffè dalla moka alla tazzina. Il beccuccio in acciaio è saldato direttamente al raccoglitore cilindrico e il coperchio presenta internamente una superficie conica che evita l’apertura durante il servizio e permette al coperchio di incastrarsi in posizione verticale". L'assenza di manico e la riduzione al minimo degli elementi della nuova caffettiera non solo rende l'utilizzo più semplice ed ergonomico, ma riduce i costi di produzione che in una artigianale come quella di Omegna è una grande conquista.