Immaginate di lavorare a 180 metri sopra un canyon roccioso: per molti potrebbe sembrare un incubo da cui volersi svegliare, per altri significherebbe vivere ore di panico e vertigini, ma per molti operai cinesi è routine quotidiana. Perché l'ultima tendenza per gli ingegneri cinesi è quella di trasformare dei tradizionali ponti di legno (quelli da parco avventura per capirci) in passerelle di vetro sospese tra le montagne dove anche per i più coraggiosi sarà difficile non provare una minima vertigine.

Il ponte di legno sospeso tra la Stone Buddha Mountain e lo Shiniuzhai Geopark in Hunan, nella Cina centrale, sta diventando la più lunga passerella interamente di vetro che sia mai stata realizzata al mondo. Il ponte di legno ad Hunan già nel 2014 era stato soggetto ad una trasformazione che aveva visto una sua porzione trasformata in vetro, attirando orde di turisti. Ma adesso l'intero ponte sta per essere trasformato e il compito degli operai è quello di ingegneri devono rinforzare la struttura con cavi in ​​acciaio supplementari, rimuovere le assi di legno esistenti e fissare i vetri a doppio spessore in posizione. Il vetro scelto è un vetro speciale 25 volte più resistente di quello di una finestra normale. La difficoltà per gli operai sul ponte non è solo l'altezza ma anche la struttura che è costituita da un ponte sospeso dove il minimo movimento fa registrare vibrazioni pericolose. A volte l'unica cosa che li separa dal cadere giù sono i fili di sospensione sotto i loro piedi. Quella che sarà una costruzione da record, in questa corsa continua della Cina verso il primato, ci si augura solo che non comporti anche un record di morti, quelle degli operai costretti ad una paga misera, 400 yuan al giorno per turni da 12 ore, a ritmi serrati pur di terminare i lavori entro il 1° ottobre, giorno di Festa nazionale in Cina.