“Le isole sono formiche, gli stati industrializzati sono elefanti.”, così Teburoro Tito parlava dei contributi delle nazioni difronte al cambiamento climatico. Kiribati è uno stato nazionale composto da 33 atolli nell'immenso ventre del Pacifico. YAC ha lanciato il concorso "Case galleggianti kiribati" per architetti e designer di tutto il mondo allo scopo di immaginare un possibile futuro per gli abitanti di Kiribati, uno stato nazionale costituito da 33 isole idilliache, e il primo premio è stato assegnato a Marcin Kitala che ha proposto un sistema di piattaforme pentagonali innovative.

Kiribati Floating Houses è il concorso voluto da Cantieri delle Marche per disegnare una Kiribati resiliente. Il concorso si pone come obiettivo di proporre un nuovo modello di abitazione capace di affrontare le sfide del cambiamento climatico e dell’innalzamento degli oceani. "Contestualizzato nell’ultimo fra i più fragili paradisi del nostro pianeta, il concorso offrirà ai progettisti un’opportunità ulteriore, quella di segnare il riscatto del mondo civilizzato.", affermano gli organizzatori di YAC, "Oggi gli occhi scuri degli abitanti di Kiribati guardano al resto del mondo con diffidenza, ma se gli elefanti hanno scatenato il mare, gli stessi possono anche fermarlo, perché la speranza non ha abbandonato Kiribati, né le maree hanno lavato via l’amore dei nativi per la propria isola. Kiribati non è destinata a sparire…La fuga non è un’opzione, andarsene non è la soluzione: per questo è necessario Kiribati Floating Houses.".

Il progetto di Marcin Kitala consiste in un sistema di piattaforme a forma pentagonale. Ogni pentagono può ospitare da 1 a 30 abitanti in 1-5 case. Le piattaforme sono progettate per essere facilmente collegate o allontanate per una superficie complessiva di 4300 m2. Ogni lato di un pentagono misura 50 metri. Il progetto evita un'alta densità di edifici al fine di preservare la natura attuale degli edifici kiribati, che sono caratterizzati da una struttura bassa e intrisa con abbondante vegetazione.