Virgil Abloh è indiscutibilmente un'icona di stile e uno dei designer più apprezzati e richiesti al mondo. Il Direttore creativo di Louis Vuitton menswear dal 2018 e amministratore delegato di Off-White, ha di recente collaborato con IKEA per la realizzazione di una capsule collection che comprende 15 pezzi che sembrano opere d'arte. La collezione Markerad è pensata per la casa dei Millenials, con oggetti e arredi caratterizzati da un'estetica minimalista, grande funzionalità e tanta ironica, come è tipico dello stile di Abloh: “Voglio che ogni prodotto renda le persone orgogliose di possederlo e che il design esclusivo sia il motivo principale per il quale lo acquistano.”.

La collezione Markerad è caratterizzata da oggetti e arredi ironici. La cifra stilistica della collezione sono le virgolette (") che l'ironico Virgil Abloh è solito utilizzare a corredo della sua ironica. La collezione è fatta da quindici prodotti come la tipica busta IKEA rivisitata e realizzata in cartone ricoperto di plastica con la scritta "SCULPTURE" perché potrebbe essere un'opera d'arte a tutti gli effetti. L'iconico scontrino IKEA diventa un tappeto che si può anche appendere alla parete. Una comune sedia di legno viene fornita si fermaporta, un elemento semplice ma che decontestualizzato contribuisce a donare originalità ad un banale arredo.

Per la collezione in limited edition Abloh si è ispirato al minimalismo del modernismo scandinavo degli anni ‘50 e al suo repertorio artistico con influenze streetwear. Così la Gioconda di Leonardo da Vinci diventa un quadro retroilluminato e la cassetta degli attrezzi sembra essere uscita da una mostra di Damien Hirst. Tutti i prodotti sono pensati per la casa dei Millennials che vivono gli spazi in modo non tradizionale per cui una camera da letto è anche salotto ed ufficio, e quindi ricercano la funzionalità negli oggetti senza rinunciare all'estetica. Markerad sarà disponibile nei negozi di Roma e Milano a partire dal 1 novembre e online dall'11 novembre 2019.

Virgil Abloh, classe 1980, è un creativo poliedrico di Rockford, in Illinois, che spazia dal design alla moda, dalla musica all'arte, raggiungendo sempre successi planetari. La sua fama è iniziata con Kanye West, il famoso rapper americano, di cui ha iniziato a disegnare il merchandising fino a diventarne il direttore artistico. Ha fondato Pyrex Vision insieme al rapper americano, e la RSVP Gallery a Chicago, entrambe realtà di grande successo, fino al suo capolavoro con la creazione del marchio Off-White, di cui è amministratore, e la sua direzione creativa dal 2018 con Louis Vuitton per l'abbigliamento maschile. Come indiscussa icona di stile e celebrità del mondo della moda, IKEA lo ha voluto per firmare la sua collezione in limited edition.

"Virgil Abloh porta il design moderno in un contesto contemporaneo. Se si limitasse a imitare il design moderno, il risultato sarebbe piuttosto noioso; invece, reinterpretando la storia e la tradizione in un modo del tutto personale, crea oggetti di design in sintonia con i nostri tempi.", dice di lui Henrik Most, creative leader di IKEA, "In IKEA partiamo sempre dalle persone. I millennial, per esempio, rifiutano il modo di vivere “normale”…Perché possa essere un successo, la collezione deve fare la differenza per i millennial: è importante che apprezzino il design dei prodotti e che usino questi ultimi per creare la propria casa. Il successo non si misura in termini di clamore mediatico o di numero di articoli che parlano della collezione. Per IKEA il successo di questa collezione sarà la capacità effettiva di fare la differenza per i millennial". Markerad conquisterà la casa di tutti i Millennials e riportiamo in basso un'intervista a Virgil Abloh sulla nuova collezione:

Cosa pensi della collaborazione con IKEA?

È stata in assoluto la collaborazione più rigorosa di qualsiasi progetto di design di cui mi sia occupato. Nella carriera di un designer non capita spesso di lavorare con dei fuoriclasse. Il mio concetto di design rispecchia i principi di design democratico di IKEA: l'idea che il design di alto livello debba essere accessibile alle masse.
Il tuo lavoro si colloca al crocevia tra cultura artistica e cultura della street art. Cosa succede quando le due strade s’incontrano e perché ritieni che sia così interessante?
Penso che, nel corso del tempo, vari movimenti artistici ci abbiano condotti a un punto in cui la cultura artistica non è più una prerogativa delle élite. C'è un modo attraverso il quale l'arte può comunicare non solo agli intenditori, ma anche alle persone che l'hanno scoperta da poco.

Qual è l'aspetto che reputi più importante nella tua arte?

L'aspetto che reputo più importante nell'arte e nel design è la capacità di creare oggetti che abbiano un motivo di esistere. La capacità di soddisfare un'esigenza, artistica o funzionale che sia, è il mio metro di misura interiore ed è ciò che mi fa decidere di lasciare la firma sugli oggetti.

A tuo avviso, in che modo i millennial possono dare un'impronta personale alla loro prima casa?

L'essenza del progetto a cui stiamo lavorando riguarda lo spirito dei millennial. La funzione è specifica per ogni persona, ma l'ethos della collezione è quello di aggiungere una qualità artistica a oggetti anonimi. L’arte non è solo un quadro appeso alla parete, ma può essere presente anche in oggetti come una sedia, un tavolo o un tappeto. È stato questo il problema iniziale che ho dovuto risolvere quando ho creato la collezione.

Come descriveresti la tua prima casa?

La mia prima casa era studiata in ogni dettaglio ed era molto vuota. Arrivi a capire che per trasformare uno spazio nella tua casa serve una qualità intangibile. Non si tratta solo di oggetti funzionali come una sedia o la sua forma, ma di creare qualcosa che abbia un aspetto vissuto. È questa la sfida.

Quando hai arredato la tua prima casa, come hai acquistato i nuovi mobili?

In vari modi: ricorrevo all'usato, scoprivo un brand particolare, facevo nuovi acquisti, mi guardavo intorno. Ma questo richiede un grande impegno sia in termini di tempo che di accessibilità: non è molto facile trovare gli oggetti con cui si vuole vivere.