Sparite le gru e chiusi i cantieri, finalmente il progetto delle tre torri di City Life è giunto a compimento. Anche il terzo grattacielo è stato completato. Si tratta della Torre Libeskind che a partire dal 2020 sarà la Torre PwC. Alta 175 metri, la torre ospiterà oltre 3.000 professionisti in 31 piani di un edificio di eccellenza nel campo della sostenibilità. La Torre di Libeskind, assieme alle altre due torri progettate da Zaha Hadid e Arata Isozaki, ha rivoluzionato lo skyline di Milano. Con i suoi 360.000 m2 di superficie complessiva, CityLife costituisce una delle aree di intervento urbanistico più grandi d’Europa.

La Torre PwC, progettata dall’archistar Daniel Libeskind, si ispira alla Cupola Rinascimentale, che viene reinterpretata attraverso il movimento concavo in elevazione e la Corona posta sulla sommità che conferiscono all'edificio un carattere distintivo. La torre è già uno degli edifici più caratterizzanti e riconoscibili del nuovo skyline di Milano, concepita secondo criteri costruttivi e di sostenibilità ambientale all’avanguardia. Ogni elemento all'interno è stato progettato per minimizzare i consumi energetici e di acqua e massimizzare il comfort ambientale delle persone.

📸 @andreacherchi_foto

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Denominata sin dalla progettazione “il Curvo” per la sua forma simile ad un prisma, la Torre Libeskind è parte di un progetto unico che come una sfera avvolge in un abbraccio ideale la Piazza Tre Torri, la più grande area pedonale di Milano, nonché una delle maggiori in Europa. La struttura della Torre si sviluppa per oltre 33.500 m2 di superficie complessiva: al piano terra si torva una hall a tripla altezza, accessibile sia dal livello dello Shopping District e della metropolitana M5, sia dal livello della piazza urbana."La Torre è stata studiata come una “destinazione”: un insieme di spazi, forme e soluzioni capaci di dare risposta alle esigenze di una clientela molto diversificata, ed insieme ispirare molteplici forme di collaborazione.", spiega PWC in un comunicato stampa, "Una sede che intende rappresentare un punto di riferimento non solo per i propri professionisti ed i clienti, ma nel suo insieme per la comunità economico-finanziaria e – in occasione delle iniziative rivolte anche ai “non addetti ai lavori” – alla cittadinanza di Milano nel suo complesso".