Milano ha un volto nascosto, insolito, spesso sconosciuto anche ai suoi stessi abitanti. Chi conosceva, ad esempio, l'esistenza di un affresco che rappresenta una Madonna con le corna? Non è un'ironica invenzione né un atto vandalico ma una delle curiosità che la nuova edizione della guida “Milano insolita e segreta” di Massimo Polidoro, appena pubblicata da Jonglez, vi può far conoscere portandovi alla scoperta di una città ignota, lontano dai trafficati percorsi turistici.

Cosa ci fa una chiesetta in mezzo ad un moderno spartitraffico? E avete mai notato che le balaustre in pietra lungo il Naviglio hanno dei profondi solchi trasversali? Ci sono tanti luoghi nascosti ed insoliti a Milano, che si mostrano sono agli occhi dei più curiosi. Nella Cappella Portinari c'è ad esempio la già citata Madonna con le corna, che è un affresco realizzato da Vincenzo Foppa, intitolato "Il miracolo della falsa Madonna", ispirandosi alla leggenda legata alla figura di San Pietro da Verona. Secondo la leggenda infatti San Pietro da Verona, mentre celebrava la messa, notò che il demonio si era introdotto in un’icona di Maria che si trovava sopra l’altare. Grazie all'intervento di un mago eretico, che nell'affresco è ritratto sulla destra, riuscì a scacciare il demonio reggendo tra le dita un’ostia consacrata. Dopo l'esorcismo alla Madonna rimasero le corna di Lucifero, che sono appunto riprese nell'affresco della  Cappella Portinari.

La guida “Milano insolita e segreta” di Massimo Polidoro, vi conduce alla scoperta dei luoghi più inaspettati di Milano facendovi conoscere una serie di curiosità nascoste come la presenza di una casa che richiama lo stile di Le Corbusier: l'insolita costruzione su pilotis di cemento si trova nel Villaggio dei Giornalisti, ed è stata progettata nel 1934 dall’architetto Luigi Figini seguendo in toto gli insegnamenti razionalisti del maestro Le Corbusier. A due passi da Corso Vercelli, lontano dai negozi e dalla folla di gente, si nasconde un giardino segreto, un angolo di campagna realizzato nella seconda metà dell’Ottocento e che era accessibile dalla strada fino all’inizio del secolo. Poi l'industriale e politico Ettore Conti lo annesse alla sua sede della Società per Imprese Elettriche e il giardino fu celato agli occhi dei passanti in via Saffi. L'edificio fatto costruire da Conti fu anche rimodernato e abbellito in stile Art Déco dal famoso architetto milanese Piero Portaluppi. Queste ed altre storie sono raccontate dalla nuova edizione della guida edita da Jonglez, tutta da scoprire.