Un nuovo complesso architettonico firmato da Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa dello studio giapponese SANAA Inclusiva, vivibile, innovativa e capace di creare sviluppo, Milano si conferma per il sesto anno consecutivo la città più smart d'Italia. A contribuire a questo ottimo risultato è sicuramente il gran numero di progetti che si stanno realizzando nel capoluogo meneghino e che eccellono per intelligenza tecnologica e sostenibilità. Ieri è stato inaugurato il nuovo campus della Bocconi di Milano nell'area dell’ex Centrale del Latte. Il progetto di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa dello studio giapponese SANAA, più che una realizzazione edilizia puntuale, consiste in un intervento paesaggistico di inserimento del nuovo complesso universitario all'interno del tessuto urbano. Il nuovo campus della SDA Bocconi School of Management comprende un complesso di edifici che comprendono residenze per studenti, ristorante, caffetteria, due sale conferenza, due piscine, area fitness, campo di basket e pallavolo.

Il nuovo campus Bocconi

L'ex area della Centrale del Latte di Milano è diventata la sede della SDA Bocconi School of Management, la scuola di formazione post-esperienza che ha riunito le proprie attività in un unico complesso di edifici. Il progetto di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa ha visto la realizzazione, oltre alla residenza studentesca da 300 posti letto già funzionante da agosto 2018, di 17.000mq di verde aperti al pubblico dal prossimo gennaio nelle ore diurne, un centro sportivo polifunzionale, operativo dal prossimo anno accademico, con due piscine (una delle quali olimpica, da 50 metri), un’area fitness, un’arena sportiva con campo da basket/pallavolo e una running track al coperto. Aperto, verde e trasparente, il nuovo campus è pensato per integrarsi perfettamente con il paesaggio circostante. Ieri alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sono stati inaugurati i 35.000mq dell’ex Centrale del Latte di Milano in cui è stato destinato l’ampliamento del campus dell’Università Bocconi. A questi si vanno ad aggiungere 17.000mq di verde aperto al pubblico. creando un asse verde unitario dal Parco Ravizza, a est, fino al Parco Baravalle, a ovest, e a sud verso il Parco delle memorie industriali dell’area ex-OM.

Il progetto di SANAA

Era il 2012 quando lo Studio SANAA di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa si è aggiudicato il concorso internazionale indetto dalla Bocconi per la progettazione del nuovo campus Bocconi. L'idea era stata premiata, superando alcuni degli studi di architettura più importanti del mondo, per «la capacità di ridefinire il concetto di campus come elemento integrante del tessuto urbano, con un insieme di edifici unitario, organico, non invasivo e contemporaneamente aperto – fisicamente e visivamente – al contesto», secondo la motivazione della giuria presieduta da Sir Peter Cook. Il progetto degli architetti giapponesi è un omaggio a Milano e ai suoi edifici a corte. Le nuove costruzioni, realizzate con materiali leggeri e trasparenti, hanno una conformazione chiusa in se stessa, che forma al centro delle corti verdi dove sostare. Grazie alle linee curve e le trasparenze il nuovo campus Bocconi è caratterizzato da un dialogo costante tra interno ed esterno che si compenetrano. Il rapporto del contesto urbano è inoltre enfatizzato dall'rinterpretazione degli elementi tradizionali dell’urbanistica milanese (strada, isolato, giardini, cortili). I quattro nuovi edifici accolgono corsi master, uffici e corsi executive (quelli per la formazione continua dei manager), per un totale di 41 aule capaci di 2.405 posti, due sale conferenza per complessivi 450 posti, 1.030 posti studio e 124 uffici con 408 postazioni. Tutto attorno il parco si caratterizza per un sistema di portici/pensiline a forma organica, che guida e protegge i percorsi pedonali interni. Anche l'attenzione alla sostenibilità ambientale è stata massima con l'uso di pannelli fotovoltaici in copertura, pompe di calore, impianti di riciclo delle acque e un progetto del verde che privilegia le specie autoctone, dettagli che contribuiscono a confermare Milano tra le città più smart del mondo.