La ‘Mirage House', progettata per il terreno roccioso che caratterizza l'isola greca di Tinos, è stata immaginata dallo studio di Atene Kois Architetti Associati come ‘un invisibile oasi', dove i residenti possono godere della vista mozzafiato sul Mar Egeo in completa solitudine.

Situata nella parte settentrionale delle Cicladi, Tinos è la terza isola più grande dell'arcipelago. Conosciuta come "l'isola della Madonna", Tinos è il più grande centro di pellegrinaggio in Grecia. All'interno del suo paesaggio aspro, tra le sue colline rocciose giacevano più di 40 villaggi, come frammenti di marmo di una statua antica sparsi per le colline. L'isola è famosa per la sua architettura incontaminata, i suoi villaggi pittoreschi e le bellezze paesaggistiche. Su una ripida pendenza rocciosa esposta a sud sorge Mirage House, che si affaccia sul Mar Egeo: una struttura su un unico livello, con una superficie di 198 metri quadrati. La posizione, protetta dai venti, permette di beneficiare di una splendida e panoramica vista sul paesaggio.

"Il nostro approccio al programma è stato dorico: solo le caratteristiche essenziali e gli elementi programmatici per sostenere un soggiorno confortevole sono stati incorporati nel design", spiegano gli architetti di Atene. "Il nostro obiettivo era di integrare l'edificio nel paesaggio come se fosse parte del tutto. Lo spazio abitativo è coperto da una picina a sfioro che produce un effetto visivo di proiezione verso l'orizzonte, di fuga e di fusione con il paesaggio marino". Da lontano, avvicinandosi da terra alla casa, l'unico elemento visibile è il mare come superficie della piscina. L'acqua durante il giorno riflette l'ambiente circostante e durante la notte la piscina si riempe delle stelle luminose del cielo.

"Alcuni dei maggiori preoccupazioni dei nostri clienti erano visibilità e privacy", ha detto l'architetto del progetto Nikos Patsiaouras Dezeen. "All'inizio eravamo preoccupati con il concetto di invisibilità. Ci siamo chiesti: ‘Come si può fare un edificio scomparire?'. La nostra risposta è stata di imitare elementi del paesaggio". La maggior parte dei materiali da costruzione visibili sono stati estratti dalle vicinanze per mimetizzare la casa nel paesaggio. Tecniche locali sono state prese in prestito per la costruzione del muro a secco tipico in tutta l'isola. La piscina come tetto offre isolamento termico e la protezione dalle radiazioni solari e trasmittanza termica.

L'effetto visivo del riflesso della piscina, in combinazione con il concetto di invisibilità ha portato alla mente il fenomeno visivo del miraggio, da cui il progetto prende il nome. "Abbiamo voluto fare una casa fusa con l'ambiente circostante, un'oasi invisibile agli occhi insospettati. La casa si comporta quasi come un posto di osservazione in quanto si aggrappa alle rocce e supervisiona il drammatico paesaggio a cascata sul Mare. Un paesaggio rimasto quasi intatto grazie alla strategia di progettazione utilizzata e l'accurata scelta dei materiali".