È un mistero che resta irrisolto da anni: una stanza fatta di tutti gli specchi dove chi entra e scatta una foto non si vede nella foto. Come è possibile? Stiamo parlando della Mirror Room, un'installazione artistica dell'artista Lucas Samaras risalente al 1966. La foto mostrata risale a più di 50 anni fa e ci si chiede ancora come il fotografo sia riuscito a non comparire nell'immagine, attualmente in mostra all'Albright-Knox Art Gallery di New York a Buffalo.

L'incredibile installazione di Lucas Samaras si chiama Room n.2, ma tutti la conoscono come Mirror Room ed è una delle prime opere d'arte interattive in cui lo spettatore veniva invitato ad entrare, piuttosto che restare solo a guardare, ed è la prima installazione immersiva a far parte di una collezione museale. Oggi quest'opera è esposta accanto a stampe di Samaras, sculture, fotografie e una tela, tutti tratti dalla collezione del museo che raccontano più di quaranta anni di attività dell'artista. Una struttura in legno e rivestita completamente di specchi, completamente chiusa eccetto che per un piccolo angolo in un lato da cui accedere al cubo; all'interno viene chiesto allo visitatore di togliere le scarpe per non lasciare impronte sugli specchi e una volta all'interno l'effetto di stupore è assicurato. Lo spazio sembra estendersi all'infinito in un rimando continuo della stessa immagine. La Mirror Room resta l'opera più disorientante di Samaras e forse della storia dell'arte. Questo fino ad oggi quando alcuni utenti del sito Reddit hanno provato a svelare il mistero: se chi fotografa lo spazio si mette in piedi sulla soglia buia della stanza, così che la sua figura risulta difficile da cogliere, il flash della fotocamera viene visto nei quattro punti di illuminazione che riproducono la stanza ma non l'immagine del fotografo. Provare per credere.