Ogni anno una nuova installazione viene proposta e costruita a Montreal da designer locali in occasione dal concorso lanciato dal Musée des beaux-arts de Montréal (MBAM; Montreal Museum of Fine Arts), per un'installazione effimera sull'Avenue du Musée. L'edizione 2020 è stato vinto dallo studio di design NOS che ha creato un enorme murale che articola arti visive e architettura per creare nuove esperienze soggettive.

NÓS Architects propone per Montreal un murale ancorato a un'opera grafica che articola arti visive e architettura per creare nuove esperienze soggettive. “Moving Dunes” offre uno spazio singolare dove realtà e virtualità possono confrontarsi, un intreccio che ha lo scopo di risvegliare i sensi e amplificare l'esperienza. Questa opera d'arte esterna cerca di consentire ai passanti di creare nuove (e ancora sconosciute) relazioni con l'ambiente circostante. Durante un viaggio a piedi, il visitatore navigherà tra sfere riflettenti che rispecchiano l'ambiente costruito del MBAM, che è compromesso da pezzi architettonici e storici unici. Questa installazione offre la base per generare il dialogo tra professionisti di diversi campi e arricchire le rispettive pratiche e competenze.


Il concorso del Musée des beaux-arts de Montréal è stato ideato per segnare i confini dei dintorni dell'Avenue du Musée.
 Il progetto è un mezzo per aumentare, da un lato, l'esperienza dei visitatori ampliando gli spazi espositivi del museo all'aperto e, dall'altro, per creare un allestimento che rispecchi la principale mostra dell'anno in corso del museo: "Moving Dunes è un'opera ispirata alle arti primitive.", spiegano i designer, "Per la presenza delle dune, motivi del terreno deformati dall'anamorfosi, l'avenue du Musée acquista una dimensione espressiva. Percorrendo il viale, scopriamo sfere che rispecchiano i diversi padiglioni del MMFA, tutti unici nella loro architettura e nella loro storia, intrecciando così reale e virtuale.Moving Dunes è un miraggio esperienziale nel cuore del centro di Montreal".