Capita a tutti di avere in casa, di trovare nella nuova abitazione in affitto o di ereditare qualche pezzo di arredamento vecchio, rotto. Molti davanti ad un mobile malconcio pensano di liberarsi del problema, perché spesso restaurare un tavolo, una sedia o un comodino può essere più costoso che comprarne uno nuovo. Ma l'artista brasiliana Tatiane Freitas ha trovato un modo per riparare i vecchi mobili e renderli degli oggetti di design contemporaneo utilizzando la resina acrilica.

La tecnica usata da Tatiane Freitas sembra una sorta di kintsugi, la pratica della tradizione giapponese che prevede l'utilizzo di materiali preziosi come l'oro fuso per riparare i pezzi di ceramica rotti. La serie di sedie restaurate da Tatiane Freitas si intitola "My New Old Chair". Le opere di Freitas sono un continuo dialogo tra vecchio e nuovo ed è questo l'aspetto che interessa l'artista del restauro effettuato con la resina. "Sfruttando la memoria di ciò che è stato", spiega Tatiane, "e l'aggiunta allo spazio vuoto, si onora il tempo passato, ma si lascia spazio per le memorie future".

La resina acrilica usata da Tatiane Freitas è termopolimerizzabile.
Si presenta sotto forma di polvere e liquido, che una volta mischiate danno vita ad una pasta modellabile in grado di indurirsi alla presenza del calore. L'artista riesce così ad utilizzare la pasta in un stampo che riproduce le parti mancanti o rotte dei mobili per riportare gli arredi a nuova vita. La nuova miscela di materiali realizza pezzi che durano nel tempo, e portano con sé la memoria del passato. Il legno originale delle sedie di Freitas viene così messo in evidenzia, come ricordo del passato, mentre la resina evoca il futuro e rifunzionalizza l'oggetto. Quello realizzato dall'artista brasiliana è un design tra antico e contemporaneo. Così vecchio e nuovo convivono armoniosamente. La Svezia offre agevolazioni fiscali per le persone che scelgono di riparare elettrodomestici e biciclette invece di buttarli via. Probabilmente le stesse agevolazioni non si avranno mia per i mobili ma la sensazione di recuperare qualcosa di vecchio, che ha una memoria, non ha prezzo.