Quando nel 1973 Ettore Sottsass lanciava in maniera profetica il progetto “il Pianeta come Festival”, per la generazione bloccata e disincantata dall’austerità di quegli anni rappresentò un invito al coraggio e alla voglia di sognare. La visione di Sottsass era quella di "un mondo dove il design aiuta a cambiare le abitudini, a rivedere finalità e tempi dei consumi, a regolare il rapporto fra tempo libero e lavoro, fra uomo e tecnologia. Dove tutto è piacere, erotismo e divertimento (…) e si realizza l’utopia di uno spazio a misura d'uomo: ampio e verde, costruito con edifici giocattolo e cupole trasparenti, per ‘guardare le stelle', e con mezzi di trasporto puliti ed efficienti". Da questo invito a rivedere completamente le dinamiche del nostro quotidiano prende il via la prima edizione del Festival internazionale del design promosso dalla Fondazione Plart di Napoli che dall’8 all’11 ottobre animerà la città con una densa programmazione di iniziative.

Fondazione Plart, Napoli
in foto: Fondazione Plart, Napoli

Tradizione, innovazione e sviluppo sostenibile saranno i punti di forza attorno ai quali ruoterà un programma suddiviso in tre edizioni, ad ottobre 014, marzo 015 e maggio 015. Uno dei temi che hanno ispirato il progetto è quello di moltitudine, espressione di una molteplicità culturale in un contesto globale segnato dalla pervasività della comunicazione e da un sistema produttivo largamente basato sul linguaggio e sul sapere, in cui Fondazione Plart si fa coordinatrice di una piattaforma operativa che vede coinvolti numerosi partner, luoghi e intende avviare nuove narrazioni del territorio attraverso sguardi condivisi e di varia provenienza sia geografica che disciplinare. Il programma di questa prima edizione del Festival Internazionale del design si sviluppa attraverso un ciclo di lecture tenuto, negli spazi della Fondazione, da Chiara Alessi, curatrice, giornalista e autrice di Dopo gli anni zero- il nuovo design italiano edito da Laterza (8 ottobre ‘014 h. 17.30); Marco Sammicheli, giornalista e critico, design curator di Abitare, tra i contributor invitati da Rem Koolhaas alla XIV Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia Fundamentals (9 ottobre ‘014 h. 17.30); Renato De Fusco, professore emerito di Storia dell’architettura presso Federico II di Napoli che presenterà il saggio Fondazione Plart, plastica, arte, artigianato e design edito da Quodlibet (10 ottobre ‘014 h.17.30).

Contemporaneamente, negli spazi del MADRE di Napoli, prenderà il via il progetto interattivo Phenomenal (8/9/10 ottobre 014) ideato e realizzato da Giovanni Innella, designer e ricercatore dell’Università di Newcastle (Gb) e da Agata Jaworska, designer e project manager di Droog Amsterdam (Nl): un processo curatoriale che sfrutta le potenzialità della rete e esplora il modo in cui è prodotta, diffusa e consumata la cultura on-line, e come l’arte/design/architettura si integrano in questo sistema. Musica e danza saranno infine le protagoniste assolute della performance prodotta dal C.T.R. Centro Teatrale di Ricerca di Venezia presso il Teatro Antonio Niccolini dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli (11 ottobre 014 – h.11.30) che si pone come continuità con la programmazione del Plart, il quale già nel 2008 aveva dedicato alla costumista Sonia Biacchi una mostra che evidenziava la straordinaria attenzione all’architettura, al design, alla moda e alla scelta dei materiali nell’ideazione dei suoi abiti. Dunque ci attende una tre giorni ricca di eventi e discussioni con un programma che trasformerà Napoli, seppur per un breve periodo, in una delle capitali mondiali della cultura del design.