Photo credit http://zildastreetart.blogspot.it/
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Vi è mai capitato di passeggiare per le strade di Napoli e notare degli angeli alati sulla facciata di un palazzo o lungo le pareti di una scale? Si tratta delle opere dello street artist francese Žilda che dal 2011 arricchisce le strade di Napoli con i suoi personaggi alati e non solo. Il Banksy di Rennes, incappucciato e con il volto spesso coperto da una maschera, ha realizzato interventi effimeri in tutta la città, dalla pedamentina al corso Vittorio Emanuele fino a villa d'Elboeuf, a Portici, rappresentando personaggi alati, feriti, allegorie sensuali che invadono le pareti di Napoli e la nostra immaginazione.

Žilda ha una passione per Napoli. Lo street artist francese ha scelto il porto, i tetti che si affacciano sul Golfo, ma anche il ventre profondo di Napoli, i vicoli, le chiese murate e i palazzi decadenti per realizzare le sue opere effimere. Ed è strano che il Banksy di Rennes abbia deciso di rappresentare degli angeli proprio nella città spesso soprannominata "un paradiso abitato da diavoli. I personaggi alati di Žilda a cui non piace l’idea di dissacrare o demistificare, sono appunto un dono benevolo a questa città. La street art diventa un luogo dove pittura, scenografia e fotografia si mescolano e la città diventa ne è il cavalletto e la cornice.

Nei suoi progetti lo street artist francese usa una tecnica che mescola disegni e schizzi e termina con la realizzazione di uno stencil di carta da attaccare alle pareti. La street art di Žilda rende la strada uno spazio moderno. I suoi stencil fissati alle pareti catturano la luce e la composizione delle pareti creando un0installazione effimera che si relaziona al luogo. "Lo spazio quotidiano e pubblico è strangolato a contatto con questo realismo infuso di un romanticismo oscuro e crudele, tinto di fantasia; tempo, sarà costruito sui passanti, nei loro sguardi e nella lenta distruzione di un'opera che gradualmente svanisce".

Žilda non dipinge solo personaggi alati ma anche miti decaduti, strane creature simili a personaggi biblici estrapolati dalla tragedia greca alle leggende celtiche, dalla Bibbia alla mitologia latina e ai vari fatti dei giornali del diciannovesimo secolo. Le figure del Banksy di Rennes si ispirano ai dipinti simbolisti e preraffaelliti di Murillo, Correggio, Prud'hon, Bouguereau, Füssli e altri ancora. "Tutte queste opere hanno in comune lo stesso potere nell'evocazione della passione e del tormento, attraverso i temi della solitudine, della malinconia, del lutto, follia: "la bellezza è sempre strana"", racconta il Banksy di Rennes. Ancora oggi le sue opere vengono scoperte lungo le strade di Napoli.