Chi pensa che l'architettura sia qualcosa di statico e rigido non ha mai visto ciò che riesce a realizzare Ned Kahn sulle facciate degli edifici. L’artista americano infatti sembra sfidare ogni legge della fisica con le sue opere che sembrano specchi d’acqua increspati dal vento: non si tratta di magia ma davanti alla facciata dell’aeroporto nazionale di Brisbane, in Australia, che si muove e increspa ad ogni soffio di vento. Grazie alla collaborazione dello studio di architettura Hassell, dello studio UAP–Urban Art Project e dell’aeroporto di Brisbane, Ned Kahn è riuscito a creare un edificio dinamico che non è mai uguale a sé stesso per un'architettura in continuo movimento.

La Technorama Facade presenta 250.000 piccoli pannelli quadrati in alluminio, che coprono cinquemila metri quadrati di facciata ma sono ad essa legati tramite tubolari solo in due punti superiore in modo da essere liberi di muoversi nella parte inferiore. Grazie anche ad un gioco di retro-illuminazione dell'edificio, ad ogni soffio di vento la facciata crea un movimento ondulatorio davvero stupefacente, mai ripetitivo. Ma non solo il vento diventa un elemento fondamentale per il dinamismo delle opere dell'artista americano, il suo lavoro si divide in sabbia, acqua, nebbia, fuoco/luce che sono i quattro elementi utilizzati per donare movimento alle architetture.

"Le mie opere spesso incorporano acqua che scorre, nebbia, sabbia e la luce per creare sistemi complessi e in continua evoluzione. Molte di queste opere possono essere viste come "osservatori", nel senso che incorniciano ed esaltano la nostra percezione dei fenomeni naturali", spiega Ned Kahn, "Sono incuriosito dal modo in cui diversi pattern possono emergere quando le cose scorrono. Questi modelli non sono oggetti statici, sono modelli di comportamento, temi in natura ricorrenti". Trovarsi di fronte alle opere di quest'artista è davvero un'esperienza unica. Per saperne di più cliccare qui.