La coltivazione del riso è una delle pratiche più antiche, oltre ad essere la principale risorsa alimentare dell'uomo. Sin dal 5.000 a.C esiste in Cina la risicoltura e il paese resta, insieme all'India, il massimo produttore di riso al mondo. Oggi la coltivazione del riso in Cina non rappresenta solo la massima risorsa alimentare del paese e una delle principali fonti economiche, ma è diventata una vera e propria attrazione turistica. Le risaie, i campi e le terrazze di riso della Cina sono famosi in tutto il mondo per lo spettacolare gioco di luci e colori che riescono a creare tanto che sembra di trovarsi all'interno di coloratissime opere d'arte.

Il riso del Liaocheng.

I campi di riso del Liaocheng, nel sud est della Cina, d'autunno si tingono di spettacolari colori che catturano l'attenzione internazionale. In Cina si trovano alcuni dei luoghi più colorati al mondo infatti e si tratta di campi e risaie per la coltivazione del riso che si dipingono di giallo, rosso, rosa ed altre incredibili tonalità. La differente colorazione delle piantagioni di riso può essere dovuta dai diversi tipi di piante di riso o dal riflesso della luce sulle pozze d'acqua delle risaie. Il colore dei campi di riso varia dunque in base alle stagioni e alla luce della giornata. I campi di riso in Cina non sono mai uguali e questo rende il panorama ancora più suggestivo. A Liaocheng si coltiva una particolare qualità di riso di colore grigio-rosa, una pianta antica, molto delicata che in autunno regala paesaggi mozzafiato.

Tecniche di coltura.

La pianta di riso, Oryza sativa, di origine asiatica, e Oryza glaberrima, di origine africana, può essere coltivata in differenti modi: il più semplice è il terreno asciutto, che sfrutta solo la stagione delle piogge e non necessita di molta acqua ma non garantisce una grande produzione; ci sono poi le risaie che possono essere sommerse in modo incontrollato, con un controllo dell'uomo o inondate in base alla costruzioni di argini. Le diverse tecniche di coltura determinano la quantità produttiva nonché le differenti colorazioni del paesaggio, per cui la Cina è molto famosa. Uno dei luoghi più suggestivi, proprio per i suoi campi di riso colorati, coltivati a terrazze, è la contea di Yuanyang, nella provincia cinese dello Yunnan. L'area si estende per oltre 2.300 chilometri quadrati ed esiste da 1300 anni: qui il riso si coltiva a mano in risaie terrazzate dove le differenti varietà di riso e la luce del sole regalano uno spettacolo cromatico senza eguali.

La Rice Paddy Art.

Lasciamo la Cina per arrivare Inakadate nel villaggio nella prefettura di Aomori, nel Nord del Giappone, dove è nata la Rice Paddy Art, l'arte delle piantagioni di riso dove attraverso l'utilizzo delle diverse tipologie di riso e con la crescita controllata della coltura si creano stupefacenti disegni artistici. I campi di riso colorati della Cina non hanno alcuna relazione con la Rice Paddy Art perché le risaie dello Yunnan o le piantagioni del Liaocheng sono fenomeni naturali in cui le differenti colorazioni sono date dal riflesso della luce nelle risaie o dalla differente tipologia di pianta usata. La Rice Paddy Art è una vera e propria arte che usa le risaie come tele di quadri. A dare vita a questa forma di arte, conosciuta come Tanbo art, sono stati gli abitanti di Inakadate, in Giappone, che hanno iniziato a coltivare quattro tipi di riso differenti per realizzare dei disegni apprezzabili dall'alto. Dal 1993, ogni anno, il villaggio di Inakadate si mobilita per creare una raffigurazione sempre diversa con la Rice Paddy Art. Per permettere di apprezzare meglio le opere realizzate con le piante di riso, nel villaggio giapponese è stata anche costruita una torre alta 22 metri. Ogni anno il villaggio di Inakadate attira più di 200.000 visitatori. Sulla scia del successo della Rice Paddy Art a Inakadate, anche altri villaggi giapponesi come Yonezawa, vicino a Fukushima, hanno cominciato a creare spettacolari opere d'arte con il riso.