29 Maggio 2021
13:57

Non solo hotel ma gallerie d’arte esclusive: la rivoluzione dell’ospitalità a Venezia

La Biennale di Architettura di Venezia 2021 è il primo grande evento internazionale che si svolge in Italia dallo scoppio della pandemia globale. La mostra ruota intorno al tema “Come vivremo insieme?”, ma la domanda da porsi dovrebbe essere piuttosto “Come abbiamo ricominciato a vivere?”. Il turismo a Venezia è in ripresa e la crisi può essere vista come un’opportunità per rendere i viaggi futuri più sostenibili.
A cura di Clara Salzano

La Biennale di Architettura di Venezia 2021 è il primo grande evento internazionale che si svolge in Italia dallo scoppio della pandemia globale. Inaugurata il 26 maggio 2021, l'importante manifestazione ruota intorno al tema "Come vivremo insieme?", ma piuttosto la domanda da porti dovrebbe essere “Come abbiamo ricominciato a vivere?”. La pandemia ha schiacciato l'industria del turismo veneziano, come in altre importanti città, ma è stata anche un'occasione preziosa per ripensare il settore del turismo a Venezia, di cui stiamo assistendo ad una graduale ripresa, con alcuni degli alberghi più belli della città lagunare aperti e pronti ad accogliere di nuovo gli ospiti nazionali e internazionali, e la Biennale di Venezia in programma che rappresenta un sicuro banco di prova.

Erano circa 10,2 milioni gli ospiti, per lo più internazionali, che sceglievano gli hotel di Venezia e dintorni  ogni anno, prima del Covid-19, secondo l'Ufficio di statistica italiano. Tuttavia questa cifra non considera il numero di visitatori giornalieri, che sbarcano dalle navi da crociera, arrivano alla stazione ferroviaria e sugli autobus turistici, che inscenavano una vera e propria invasione della Laguna. Una stima indica il numero effettivo di turisti di Venezia intorno ai 20 milioni all'anno, in gran parte concentrati in un'area di due miglia quadrate e 50.000 residenti. Circa un anno fa l'eccessivo turismo di Venezia ha subito un arresto improvviso. Il numero di turisti in città è crollato, quasi scomparso, in seguito allo scoppio della pandemia globale.

Il Covid-19 ha schiacciato l'industria del turismo veneziano ma per tanti può rappresentare un'opportunità per ripensare a una "monocultura turistica" di Venezia. Ne è convinto Paolo Morra, General Manager del Sina Centurion Palace di Venezia, che racconta: “Si torna inevitabilmente un po’ indeboliti dalla pandemia, essendo stati a lungo inattivi, molte aziende hanno perso parecchio e tante non riapriranno per cui sono molti i lati negativi ma per quanto riguarda la destinazione Venezia vedo anche delle positività perché la città era diventata una destinazione massificata e dopo la pandemia si spera che vengano adottate delle regole più precise contro la massificazione turistica.", continua Morra, "È stato un momento difficile vedere la città deserta, è stato devastante, e lo è ancora tutt'ora perché non c'è grande spinta, il flusso turistico è ancora ridotto. Tuttavia l’apertura della Biennale di Architettura 2021 è un sicuro segnale di fiducia in una città importante che fa cultura da sempre. Vediamo già un moderato ottimismo in questo periodo, arrivano le prime prenotazioni anche se la vera ripartenza, a mio avviso, ci sarà dall’anno prossimo in concomitanza con la Biennale di arte di Venezia". E questa è una sensazione condivisa da molti residenti e operatori di viaggio locali: la crisi può costituire un'opportunità per rendere i viaggi futuri più sostenibili. E il Sina Centurion Palace rappresenta un ottimo punto di partenza per esplorare Venezia che resta una delle città più affascinanti del mondo e una mete più speciali d' Italia.

Sina Centurion Palace di Venezia

Il Sina Centurion Palace sorge nel triangolo della cultura di Venezia. Appartenente alla catena Sina Hotels, l'albergo cinque stelle lusso occupa un antico palazzo affacciato sul Canal Grande, Palazzo Genovese, realizzato nel 1892 dall’Architetto Trigomi Mattei in stile gotico-veneziano. Il suggestivo edificio oggi è la location prediletta dagli amanti del luxury e del design a Venezia. L’Hotel, con accesso diretto al Canal Grande grazie ad un pontile privato, sorge a Dorsoduro, nell’area di uno dei chiostri del monastero di San Gregorio (seconda metà del 1100), tra le zone più antiche di Venezia. seguendo l’architettura della città e riproponendo così i colori della tradizione, il rosso e il bianco. Il Palazzo è caratterizzato da un corpo centrale affiancato da due blocchi laterali con una maestosa “porta da acqua”. La sua facciata in mattoni con l’aggiunta della pietra d’Istria è una delle architetture più importanti di Dorsoduro, con le sue numerose finestre che si affacciano sul Canal Grande e che creano un gioco di chiaroscuri unico.

L'importante e austera architettura delle facciate esterne di Palazzo genovese, si accosta ad interni dal design deciso, dalla personalità moderna ed eclettica, dai colori forti e dalle atmosfere uniche. "Al suo interno, infatti, la creatività e il talento dell’Architetto Guido Ciompi hanno reso possibile il connubio tra stile classico e contemporaneo. Gli ambienti particolari, il design esclusivo, i materiali ricercati e i colori suggestivi in cui dominano il cioccolato, l’arancio, il rosso e il bianco sono impreziositi da una raffinata impronta veneziana. Acquisito da Sina Hotels per trasformarlo in albergo cinque stelle lusso, il Palazzo è stato oggetto di un meticoloso restauro a cura dell’Architetto Luciano Parenti. L’edificio – spiega il General Manager, Paolo Morra – testimonia un sottile legame tra la città dei Dogi e la capitale: durante i lavori di scavo è stata rinvenuta una moneta romana, ora custodita dalla Soprintendenza dei Beni Archeologici. La moneta raffigura il volto di Antinoo, personaggio divenuto famoso per la profonda amicizia che lo legava all’imperatore romano Adriano, cultore dell’arte classica. Proprio in onore di questo ritrovamento la proprietà decise di dedicare il ristorante e il bar al giovane bitinese".

L'arte è leitmotiv del Sina Centurion Palace che sorge a poca distanza dal rinomato Museo Peggy Guggenheim di Venezia, del nuovo Museo di Punta della Dogana promosso dalla Fondazione François Pinault, Palazzo Grassi e le Gallerie dell’Accademia di Venezia. Il fermento culturale e artistico che circonda il lussuoso albergo raggiunge e contamina anche gli spazi più nascosti dell'Hotel, appartenente all’esclusivo “Small Luxury Hotels of the World”, con importante opere d'arte che decorano il bar Antinoo, il ristorante, gli spazi comuni, la terrazza e anche alcune stanze dell'albergo. Il Sina Centurion Palace comprende 50 camere e suite tutte diverse una dall’altra. Lusso, grande charme e raffinata eleganza sono le caratteristiche principali che contraddistinguono lo stile di questo hotel. Sono presenti numerosi pezzi unici realizzati con materiali ricercati e tessuti preziosi. La suite presidenziale diventa il luogo ideale per un soggiorno romantico e confortevole grazie alle sue generose dimensioni e a una vista delle più belle viste sul Canal Grande.

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