Era sopravvissuta alle scosse di terremoto nel Centro Italia di agosto 2016 ed altri eventi catastrofici, aveva superato le Guerre Mondiali, ma il 30 ottobre 2016 la Basilica di San benedetto a Norcia è crollata sotto le scosse sismiche. Di quello che era un gioiello dell'architettura medievale umbra oggi resta solo una scarna facciata, polvere e detriti ammassati, simbolo della tragedia del terremoto che ha devastato il Centro Italia. Il campanile, le navate, il Portico delle Misure sono completamente distrutti, non restano che i ricordi fotografici del principale monumento di Norcia. E parlare al passato di una delle chiese più importanti d'Italia stringe il cuore.

La storia

La Basilica di San Benedetto risale al 1200, anche se il monumento, come era pervenuto a noi, era frutto di una serie di stratificazioni e restauri avvenuti nel corso dei secoli. Secondo la tradizione cristiana, la Basilica di San Benedetto sorgeva nel luogo che accoglieva la casa natale di San Benedetto e Scolastica risalente al 480 d.C. La cripta della Basilica, oggi completamente crollata, era stata edificata lì dove erano stati trovati resti di una struttura romana del I sec d.C. Nel 1966 Papa Paolo VI la riconobbe come basilica minore. Oltre seicento anni dopo alla fondazione, il 30 ottobre 2016, del famoso monumento non resta che la facciata, degradata e pericolante, e un accenno di navate.

L'architettura

La Basilica di San Benedetto è un tipico esempio di architettura medievale umbra: lo spazio interno è caratterizzato da una pianta a croce latina, con un'unica navata sormontata da una copertura lignea. All'incrocio con la navata si sviluppa il transetto con abside e calotta che presentano i tipici caratteri dei rimaneggiamenti settecenteschi. A sinistra dell'ingresso della basilica è situata la scala che consente l'accesso alla cripta e agli scavi archeologici della domus romana di epoca imperiale. L'intera Basilica ha elementi romanici, gotici e barocchi che si integrano tra loro ma a causa delle varie stratificazioni si erano persi i segni della fondazione gotica: nei restauri del 1950 furono rinvenuti in alto resti dell'arco trionfale trecentesco, testimonianza della navata gotica. Alle pareti la vita del santo è stata illustrata da pittori locali di cui è da ricordare il dipinto di Filippo Napoletano che rappresenta l'incontro tra San Benedetto e Totila del 1621 e La resurrezione di Lazzaro, di Michelangelo Carducci,del 1562. Nel 2000, per il Giubileo, sono stati apportate varie modifiche all'interno soprattutto riguardanti l'altare maggiore, la pavimentazione e l'accesso alla cripta.

L'esterno della Basilica di San Benedetto è caratterizzato da una maestosa facciata di pietra bianca, unico elemento architettonico rimasto in piedi dopo il sisma del 30 ottobre 2016. Il portale di accesso alla Basilica è unico, decorato con rilievi e statue, e sormontato da un grande rosone, accompagnato dai simboli dei quattro Evangelisti. La facciata culminava inoltre in due pinnacoli e in una croce marmorei che, dopo il terremoto del 26 ottobre 2016 erano stati rimossi in via precauzionale. Durante i restauri del 1958 furono demolite le volte a vela del portico laterale per ricondurre le pareti ad un'unica altezza. Alla fiancata destra del basilica era addossato un portico del 1500, adibito a mercato dei cereali, che prende il nome dalle antiche "Misure", i grossi recipienti di pietra che venivano utilizzati come unità di misura per le merci, e che oggi è completamente distrutto. In corrispondenza del transetto, all'esterno c'era il campanile e una speronatura di rinforzo in cui trova luogo un'edicola votiva tardogotica, restaurata nel 1975.

Il crollo

In seguito al sisma del 30 ottobre 2016, la Basilica di San Benedetto è stata quasi completamente distrutta. Resta la facciata e un ammasso di pietre. Già le scosse di terremoto del 26 agosto 2016 avevano fatto temere per la stabilità della chiesa che era stata messa in sicurezza: interventi di consolidamento erano previsti ma gli le squadre di tecnici non hanno fatto a tempo ad intervenire per evitare il crollo. La scossa di magnitudo 6.5, registrata alle 7.40 si è verificata prima dell'orario di inizio dei lavori previsti: l'ora solare ha in realtà evitato che lavoratori impiegati nel consolidamento della chiesa fossero travolti dal crollo. La distruzione di un monumento conosciuto in tutto il mondo è diventato il simbolo della tragedia del terremoto. Oggi già si parla di ricostruzione di uno dei gioielli dell'architettura medievale umbra e l'imprenditore perugino Brunello Cucinelli si farà promotore di questo necessario intervento.