Guidato dal principio per cui le interazioni al di fuori delle aree di insegnamento formali sono importanti quanto l'apprendimento in aula, Norman Foster realizza l'ampliamento della Yale School of Management, la nuova Edward P. Evans Hall. L'edificio di cinque piani incorpora una varietà di spazi sociali, volti a favorire la collaborazione e promuovere un senso di spirito accademico.

Credit Chuck Choi
in foto: Credit Chuck Choi

L'impianto progettato da Foster&Partners è stato sviluppato in stretta collaborazione con i docenti di Yale. Il risultato è una struttura composta da 16 tamburi ovali a doppia altezza che incorniciano un cortile centrale e portano trasparenza in un luogo del college tradizionalmente chiuso, creando un cuore verde per la comunità universitaria, che è visibile in tutta la scuola.  Gli spazi sociali sono concentrati a livello del terreno, dove vi è una caffetteria, una biblioteca multimediale e una grande sala comune che apre verso la corte. Al secondo piano, le aule, contenute all'interno dei tamburi, sono collegate attraverso un chiostro interno e la facciata vetrata attorno al cortile segue le ondulazioni dei tamburi, definendo così spazi dove gli studenti possono sedersi e raccogliersi. Il terzo piano indietreggia rispetto alla facciata a formare un soppalco, aprendo connessioni visive tra i diversi livelli.

La nuova Yale School of Management unisce diversi dipartimenti di Yale in un unico luogo per la prima volta, necessitava dunque fosse in grado di supportare ogni stile di apprendimento, dal lavoro alle lezioni di squadra, le discussioni a tutto tondo e le videoconferenze: integrando la tecnologia state-of-the-art, i servizi includono traduzione simultanea, riprese, display multimediali e acustica avanzata per garantire che ogni studente abbia la possibilità di vedere e sentire chiaramente. Una serie di significative opere d'arte è stata commissionata per il nuovo edificio: audaci Murales di Sol LeWitt portano gli spazi di passaggio in vortici di colore, e una installazione site-specific dell'artista svizzero Adrian Schiess, costituita da 90 pannelli dipinti, sembra cambiare magicamente colore in base a come lo spettatore si muove.

Lord Foster ha dichiarato: "Come ex studente, è un particolare onore progettare un edificio per il campus di Yale, accanto ad architetture di luminari come Paul Rudolph e Louis Kahn. L'apprendimento non è solo in aula, avviene anche negli spazi sociali, nei giardini, al bar dove le relazioni si formano. La gente che ho conosciuto a Yale, e lo stile collegiale di lavoro che ho trovato lì, hanno influenzato il modo in cui ho costruito la mia pratica: i nostri studi di Londra, come quelli a Yale durante il periodo scolastico, sono aperti 24 ore, sette giorni alla settimana. Questa filosofia di duro lavoro e di collaborazione, fondamentale per la leadership, ha ispirato il disegno dell'Edward P. Evans Hall. Mi auguro che fornirà un luogo edificante in cui studiare, che possa ispirare le future generazioni di imprenditori".

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