La natura che invade gli edifici è sicuramente la nuova tendenza nell'ambito dell'architettura. Così il passaggio da un bosco verticale ad una foresta urbana era inevitabile: è quello che accadrà a Parigi nel 2022 quando verrà completato il progetto "Mille arbres". Vincitore del concorso Réinventer Paris, Mille Arbres, progetto disegnato da OGIC e La Compagnie de Phalsbourg in collaborazione con gli architetti Sou Fujimoto e Manal Rachdi di Oxo Architectes, è un edifico a forma di nave al cui interno sorge una vera e propria foresta. 1000 alberi appunto installati all'interno dell'edificio per riqualificare la periferia di Parigi.

Una città come Parigi deve essere in grado di reinventarsi in ogni momento, al fine di rispondere alle numerose sfide che si presentano. In particolare in termini di abitazioni e di tutto ciò che riguarda la densità, la desegregazione, l'energia e la resistenza. È importante nel mondo di oggi trovare nuovi modi collettivi di lavoro che diano forma alle future metropoli.

Anne Hidalgo, Sindaco di Parigi

Il progetto Mille Arbres prevede la costruzione di 127 abitazioni ed uffici, con una superficie totale di 27.589 mq divisa tra due edifici separati, un hotel a 4 stelle con 250 camere, un ultra-moderna stazione degli autobus su due livelli ma anche un centro d'infanzia che include un grande parco giochi al coperto e laboratori sul tema della biodiversità. Una vera e propria foresta di 1000 alberi verrà piantata tra gli spazi dell'edificio che si presenterà come un piccolo villaggio verde galleggiante, capace di modificare anche lo skyline della città. 1000 Arbres è un progetto frutto del dialogo tra due modi differenti di fare architettura: francese e giapponese. Sou Fujimoto ha concentrato la progettazione degli spazi e delle forme dell'edificio sulla relazione tra uomo ed edificio; mentre Manal Rachdi di Oxo Architectes ha sottolineato il ruolo del progetto all'interno della città. Ne deriva una struttura, simile ad un quartiere sopraelevato e verdeggiante, che ha l'obiettivo di riqualificare la periferia di Parigi, ma che può costituire un modello esportabile in tutte le città per un futuro dell'architettura sempre più rispettoso della natura.