La gente va in bicicletta su un’opera d’arte dell’artista tedesco 1010 (tenten) intitolata "Stream" ambientata sulle rive della Senna, nel centro di Parigi, il 15 giugno 2018. Photo credit: GERARD JULIEN / AFP via Getty Images)
in foto: La gente va in bicicletta su un’opera d’arte dell’artista tedesco 1010 (tenten) intitolata "Stream" ambientata sulle rive della Senna, nel centro di Parigi, il 15 giugno 2018. Photo credit: GERARD JULIEN / AFP via Getty Images)

Fino a qualche anno se avessero detto che Parigi sarebbe diventata una capitale mondiale del ciclismo in pochi ci avrebbero creduto visto l'esiguo numero di biciclette in giro per l'estate. Eppure in pochi anni la Ville Lumiere è riuscita a scalare la lista dell'indice di Copenaghen delle migliori città del ciclismo passando da una diciannovesima posizione del 2013 all'ottava posizione di quest'anno.

Nonostante il simbolo atletico più iconico della Francia sia una corsa in bicicletta, Parigi non è mai stata famosa per essere una città ciclabile come Amsterdam o Copenaghen. Oggi, complici le nuove infrastrutture, i programmi di condivisione delle biciclette e la frustrazione dei cittadini per il trasporto pubblico, la città ha visto solo nell'ultimo anno un aumento del 54% dei ciclisti e la tendenza sembra proprio non volersi arrestare.

Al sindaco Anne Hidalgo si deve il merito di questo cambiamento a Parigi. Nel 2015 l'attuale amministrazione ha lanciato il "Plan vélo" (Piano bici) per ridurre l'inquinamento e portare i veicoli a motore fuori dalle strade di Parigi entro il 2020. Il piano ha raddoppiato la lunghezza delle piste ciclabili esistenti, realizzato la nuova pista ciclabile a due vie lungo la Rive Gauche della Senna, che corre a 1,5 miglia dal Quai d'Orsay fino al Ponte Alma, 10.000 nuovi parcheggi per le biciclette e un sistema di condivisione di biciclette da 780 milioni di dollari.

Il successo di Parigi verso l'essere una capitale mondiale del ciclismo è indubbio, nonostante la città non sia facile da vivere in bicicletta per le elevate pendenze e sebbene siano stati realizzati meno di un quarto delle 43 miglia di piste ciclabili separate dalle auto da cordoli che la Sindaca aveva promesso nel 2015. Infatti ad oggi Parigi è ancora molto lontana dal raggiungere i livelli di Copenaghen ed Amsterdam. Solo il 55% dei pendolari parigini usa infatti la bicicletta rispetto al 62% di Copenaghen ma gli sviluppi così veloci degli ultimi anni non possono che far ben sperare.