"Voglio che le persone si perdano nel giardino", è questo l'augurio di Piet Oudolf che ha progettato il nuovo giardino per il Campus Vitra di Weil am Rhein, in Svizzera. Non solo quindi edifici realizzati dagli architetti più rinomati del panorama contemporaneo ma un "Perennial Garden" di 4.000 metri quadrati. Il nuovo giardino si estende tra il VitraHaus e lo stabilimento di produzione di Alvaro Siza. A maggio 2020 sono iniziati i lavori per la sua realizzazione. Per la fioritura bisogna aspettare ancora un po’, ma già è possibile ammirare la composizione artistica vegetale del noto progettista olandese.

Piet Oudolf è considerato il precursore di un'intera generazione di progettisti di giardini che negli anni '80 ha fissato le nuove regole per la progettazione del verde basate sul l'uso di piante pluriennali, spesso rigenerative come gli arbusti perenni, i fiori di campo e i cespugli. Progettando una sistemazione del verde perenne si riducono anche i costi di manutenzione rispetto ai giardini stagionali. Caratteristica principale del lavoro di Oudolf è la realizzazione di un giardino che nonostante sembri selvaggio e spontaneo, non potrebbe esistere in quella forma senza una precisa progettazione e cura. A lui sono stati affidati i piani per la creazione o definizione dei più importanti parchi del mondo come le Serpentine Galleries a Londra, la Biennale di Venezia o la High Line di New York. Per il giardino del Campus Vitra il progettista olandese ha usato 3.000 piante differenti che comprendono non solo specie perenni ma anche ricercatissime come la Persicaria amplexicaule Alba, Echnacea Pallida Hula Dancer e Molinia Moorhexe.

Il Campus Vitra Weil am Rhein, in Svizzera, è un parco industriale nel cuore dell'Europa caratterizzato da diversi volumi progettati dai più importanti architetti del mondo: dalle forme dinamiche del Vitra Design Museum del californiano Frank Gehry alle forme impetuose della Fire Station dell'architetto anglo-iracheno Zaha Hadid, dagli ultimi progetti del giapponese Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, allo svizzero Jacques Herzog e Pierre de Meuron, che hanno contribuito a trasformare il sogno dell'imprenditore e collezionista Rolf Fehlbaum di creare un museo di architettura e design all'avanguardia a cielo aperto.