Nonostante quest'anno, dopo anni di crisi di idee e di pubblico, il Salone del Mobile si sia rivelato più dinamico ed interessante del Fuorisalone e l’Italia sembra essere tornata protagonista con una bella fiera, c'è un evento che più di tutti ha catalizzato la nostra attenzione, o meglio un marchio, che in quest'edizione non esponeva nei padiglioni di Fiera Rho ma che abbiamo incontrato nei nostri tour d'osservazione in Ventura Lambrate, presso la Casa della Luce: Plinio il Giovane è il suo nome ed è un esempio eccezionale di Made in Italy e di qualità del design.

"Tutto comincia nel 1975 in un atelier nel centro di Milano, nella stessa via della storica Accademia di Brera, dove, in quel quartiere allora boemienne fatto di artisti, scenografi ed i primi designer, in quella straordinaria atmosfera, realizzo e propongo al pubblico milanese una collezione originale di mobili ecologici dalle forme leggere, costruiti con antichi metodi d'incastro. Pioniere del concept di realizzare prodotti interamente fatti a mano con legno di recupero, così lontani dalle produzioni industriali di quell'epoca. Da allora per 40 anni ho giocato con il legno e le sue forme ed ho utiizzato i miei prodotti come racconto della mia campagna sociale basata sul rispetto dell'ambiente e dell'uomo", così Mario Prandina, sognatore con i piedi per terra, dà vita a Plinio il Giovane che, come dice il suo slogan, “non dorme, sogna”.

‘Disegnati oggi, costruiti come cento anni fa' è il motto dell'azienda. Qui i mobili ideati da Mario Prandina sono tutti realizzati a mano in legno massello di rovere stagionato e assemblati senza automatismi. Plinio il Giovane ha creato una collezione che trasmette il suo grande rispetto per la natura e il concetto di salvaguardare il mestiere del falegname per poterlo tramandare alle nuove generazioni. Dall'ormai storico «Letto Plinio» con viti in legno, disegnato con gli amici al Bar Jamaica nel 1975 e realizzato, ieri come oggi, da artigiani restauratori del quartiere di Brera, fino all'ultimo ITray, non solo un tavolino ma anche un innovativo sistema per la ricarica di tutti i piccoli oggetti elettronici come smartphone e tablet, presentato in occasione del Fuorisalone 2014.

Eclettica, Plinio il Giovane
in foto: Eclettica, Plinio il Giovane

I mobili di Plinio il Giovane parlano della vita come di un sogno da fare, del mondo come di un luogo da amare e del futuro come di un progetto da realizzare. "Facciamo mobili intelligenti, pensati per consumare meno risorse possibili, usando solo strumenti che esaltano le capacità dell'uomo. Non ci interessano materiali economici. Lavoriamo solo duro legno di rovere, l'unico che ci permette di utilizzare incastri così intelligenti ed evitare l'uso di collanti tossici. Tutto il tessile viene confezionato a mano con i migliori materiali che conosciamo. Ogni pezzo viene maneggiato, carteggiato ed infine oliato con puro olio di lino cotto. Facciamo tutto a mano, con passione, per dare il maggior valore possibile e garantirlo nel tempo".

Chi acquista un mobile Plinio il Giovane introduce nella propria vita non solo un prodotto, ma anche un modo di vivere contemporaneo, flessibile, perché i prodotti Plinio il Giovane hanno la caratteristica di poter modulare le loro funzioni a seconda delle esigenze. Ecologia non significa solo produrre mobili con materiali naturali, ma anche immaginare prodotti che, da più di trent’anni, sono sempre funzionali dal punto di vista stilistico e strutturale, un prodotto che si possa sfruttare in tanti modi diversi e che possa accompagnare la vita di una o più generazioni.

"E se la vita fosse un sogno da fare? E se il mondo fosse un luogo da amare? E se il futuro fosse un progetto da realizzare?". Il cassetto dei sogni di Mario Prandina è pieno di progetti. Oggi, che l’ecologia ormai è un dato di fatto ed è un obbligo morale, ha pensato di fare un passo oltre lanciando Plinioltre realizzati dalla Cooperativa Sociale Opera in Fiore. E i sogni di Plinio il Giovane si realizzano nel vedere quante aziende produttrici si sono ispirate alla sua filosofia basata sul rispetto dell’ambiente, dell’uomo e delle sue capacità.